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Lewis Hamilton

Hamilton lascia intendere che la Ferrari favorisca Leclerc

Lewis Hamilton — Foto: © IMAGO

Hamilton lascia intendere che la Ferrari favorisca Leclerc

Lewis Hamilton ha vissuto un pomeriggio di profonda frustrazione al Gran Premio del Giappone.

Il sette volte campione del mondo sembrava destinato a conquistare un podio nell'ultima fase della gara al circuito di Suzuka, ma una inspiegabile perdita di potenza nel motore lo ha costretto a retrocedere, facendolo finire lontano dalla pedana.

Nel suo secondo anno in Ferrari, il pilota britannico chiede spiegazioni al team per la differenza di rendimento riscontrata rispetto al compagno Charles Leclerc.

La giornata era iniziata con notevoli speranze per Hamilton, qualificatosi al sesto posto. Dopo aver guadagnato rapidamente terreno, sfruttando al massimo l'entrata della Safety Car, era riuscito a risalire fino a una posizione di vantaggio. Tuttavia, il clima della gara cambiò bruscamente a seguito del grave incidente di Oliver Bearman, che impattò le tribune alla curva Spoon a 308 km/h, subendo forze di 50G.

Fortunatamente, Bearman uscì indenne da questo drammatico episodio. Una sosta in pit stop eseguita con precisione permise a Hamilton di rientrare in pista al terzo posto, superando persino l'ex compagno George Russell, momento in cui iniziarono a emergere i problemi della sua SF-26.

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Problemi di potenza

Nelle fasi finali della gara il pilota britannico non riuscì a mantenere il vantaggio su Leclerc, Russell e Lando Norris. "Durante la corsa ho avuto problemi di potenza. Per qualche motivo, la mia vettura non ha risposto adeguatamente", ha spiegato Hamilton, come riportato da PlanetF1.

Il pilota ha aggiunto di essere stato costantemente sotto pressione: "Oggi chi mi era intorno sembrava disporre di un surplus di potenza. Devo capire se il mio motore ha dato meno o se è successo qualcos’altro." Con evidente disappunto, ha concluso: "È strano, dato che Charles ha ottenuto prestazioni superiori pur guidando la stessa macchina."

La risposta della Ferrari

Pur nutrendo speranze dopo la buona prestazione in Cina, Hamilton ha assistito con amarezza all’arrivo di Leclerc sul podio in terza posizione. Secondo il team principal Frédéric Vasseur, non erano presenti difetti meccanici nel motore a combustione.

La spiegazione risiedeva in una gestione subottimale dell’energia elettrica, con analisi tecniche che hanno evidenziato come Leclerc sia riuscito a sfruttare in modo più efficiente l’energia della batteria durante le fasi critiche di accelerazione, determinando così un evidente divario di velocità tra i due piloti.

"Ho avuto un tratto di gara in cui ho curato al meglio le gomme, ma dopo non sono riuscito a mantenere il ritmo", ha riflettuto Hamilton, aggiungendo che non è affatto piacevole trovarsi in fondo a un gruppo di competitivi sfidanti.

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