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The FIA logo is pictured in front of a Chinese flag

Cos'è ADUO? Il piano della FIA per SALVARE Aston Martin

The FIA logo is pictured in front of a Chinese flag — Foto: © IMAGO

Cos'è ADUO? Il piano della FIA per SALVARE Aston Martin

GPFans vi spiega cos'è l’ADUO, il nuovo sistema ideato dalla FIA per salvare la stagione di Fernando Alonso e dare una spinta al Cadillac di Sergio Pérez nella Formula 1 2026.

La cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, causata dalle tensioni in Medio Oriente, non solo ha stravolto il calendario delle gare, ma comporta anche importanti implicazioni dal punto di vista sportivo.

Sebbene rimanga invariato il limite sul numero di componenti per l’unità di potenza, la riduzione da 24 a 22 gare comporterà modifiche rilevanti nella programmazione degli aggiornamenti essenziali del motore.

Attualmente, il regolamento prevede il sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), che prevede quattro periodi di valutazione annuali. Dopo ogni sei gare si confrontano le prestazioni delle diverse unità tramite un indice specifico.

Inizialmente, il Gran Premio di Miami, previsto per i primi di maggio, doveva rappresentare la sesta tappa della stagione; tuttavia, la cancellazione delle prove in Medio Oriente ha posticipato questo traguardo a Monaco, creando un ostacolo per le scuderie intenzionate a colmare il divario in termini di potenza.

Il sistema è stato ideato per consentire ai costruttori che si trovano almeno al 2% dietro il motore più competitivo di ottenere ulteriori opportunità di aggiornamento e sviluppo.

Durante la valutazione non si tiene conto solamente del picco di potenza, ma anche di un indice più completo delle prestazioni complessive dell’unità. Normalmente, è consentito un aggiornamento per componente all’anno, mentre per le scuderie in svantaggio le normative risultano più flessibili, offrendo la possibilità di apportare modifiche aggiuntive, oltre a tempi maggiori in banca prova e una certa elasticità nel budget destinato allo sviluppo del motore.

L’urgenza di colmare il divario risulta particolarmente evidente tra le nuove realtà di Ingolstadt. Audi ha ammesso pubblicamente di trovarsi in netta inferiorità per quanto riguarda l’unità di potenza e punta a recuperare terreno sfruttando il sistema ADUO.

Anche la Scuderia sta valutando con attenzione le possibilità di sviluppi ulteriori. Dopo la gara in Cina, il responsabile di Ferrari, Frédéric Vasseur, ha sottolineato l’importanza di sfruttare al massimo gli aggiornamenti ADUO, pur riconoscendo che ridurre il divario nelle prestazioni del motore rappresenta una sfida ben più complessa rispetto allo sviluppo del telaio.

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Quale motore utilizzerà ogni squadra nella F1 2026?

La massima categoria dell’automobilismo è una competizione non solo di piloti, ma anche di ingegneria, tecnologia e sviluppo industriale, elementi che vengono portati al massimo livello grazie a investimenti milionari.

Esistono, tuttavia, differenze sostanziali tra le scuderie, determinate dalla loro struttura, dalle aziende che vi operano e dal patrimonio sportivo accumulato in altre categorie.

Per questo motivo, team minori, come Cadillac con Ferrari, Haas o Williams con Mercedes, si affidano ad altre realtà per condividere motore, cambio e altri componenti, sempre nel rispetto delle rigide direttive imposte dalla FIA. GP Fans vi presenta la lista dei motori utilizzati dai team per il Campionato Mondiale Formula 1 2026.

Chi realizza i motori per ogni squadra in Formula 1 nel 2026?
Costruttore del motore Squadre
Mercedes Mercedes, McLaren, Williams, Alpine
Ferrari Ferrari, Haas, Cadillac
RBPT Ford Red Bull, Racing Bulls
Honda Aston Martin
Audi Audi

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