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Japanese Grand Prix, start, 2025t, generic

Gran Premio del Giappone di Formula 1 2026: quali sono le prime previsioni meteo?

Japanese Grand Prix, start, 2025t, generic — Foto: © IMAGO

Gran Premio del Giappone di Formula 1 2026: quali sono le prime previsioni meteo?

La Formula 1 sbarca la prossima settimana nel leggendario circuito di Suzuka per il Gran Premio del Giappone. Tradizionalmente la gara si svolge in autunno; tuttavia, con lo spostamento a marzo si preannunciano dinamiche completamente diverse.

Con George Russell in testa al campionato e Andrea Kimi Antonelli che arriva in piena forma dopo la vittoria in Cina, l’attenzione è tutta concentrata sulla lotta sportiva.

Le temperature più basse di marzo, se confrontate con quelle autunnali, influenzeranno notevolmente la strategia dei pneumatici. Pirelli ha selezionato per questo weekend i tre composti più rigidi – C1, C2 e C3 – ma la difficoltà di portare il composto C1 alla temperatura ideale in queste condizioni potrebbe complicare le partenze e i riparti dopo i pit stop.

Inoltre, la pioggia rischia di creare una pista “verde”, in cui l’asfalto mescolato alla gomma riduce l’aderenza e favorisce il fenomeno del graining. Venerdì 27 marzo, durante le prime due sessioni libere, portarsi un ombrello a Suzuka sembrerà quasi indispensabile. Le previsioni indicano una probabilità del 95% di precipitazioni, con un accumulo di circa 9 mm e temperature che variano tra 11 e 17 °C.

Anche se saranno presenti circa quattro ore di sole, i piloti dovranno affidarsi ripetutamente ai pneumatici da pioggia per familiarizzare con il tracciato, mentre un’umidità del 78% renderà ancora più impegnative le condizioni di gara.

Il sabato, giorno in cui verrà definita la griglia di partenza, la minaccia delle piogge rimane concreta. Nonostante siano previste otto ore di sole, la probabilità di precipitazioni si attesta all’80% con un accumulo stimato di circa 4 mm, fattore che potrebbe portare a sorprese durante le qualifiche.

Le temperature massime raggiungeranno i 18 °C, mentre durante la notte potrebbero scendere fino a 11 °C, invitando gli spettatori a proteggersi dal sole, che in condizioni di esposizione diretta potrebbe causare scottature in appena 15-25 minuti.

Domenica 29 marzo, al via della gara, il meteo si presenta come una grossa incognita. Con una probabilità del 75% di pioggia e un accumulo di circa 3 mm, le temperature durante il giorno si aggireranno intorno ai 18 °C, anche se la sensazione termica potrebbe risultare inferiore a causa dei venti provenienti da sud-ovest.

Con sette ore di luce solare previste, è molto probabile che la gara si svolga in condizioni variabili, rendendo decisive le strategie nei box per il risultato finale. Nonostante in questo periodo dell’anno possano verificarsi piogge intense dovute al cambio di stagione, né i team né gli appassionati devono preoccuparsi di fenomeni estremi come i tifoni – la stagione dei tifoni in Giappone va tradizionalmente da maggio a ottobre, con picchi in agosto e settembre.

A marzo, il rischio di cicloni tropicali è praticamente inesistente, permettendo a tutti di concentrarsi sulla gestione delle tipiche precipitazioni primaverili giapponesi.

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Cosa è successo al GP di Cina?

La seconda gara dell'anno è stata ancora una volta un susseguirsi di ritiri e defezioni per problemi meccanici. Nei primi minuti è stato annunciato che Gabriel Bortoleto e Alexander Albon non avrebbero preso il via, così come le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri.

Alla partenza, con quattro vetture già ritirate, Lewis Hamilton ha preso il comando, con Charles Leclerc che si è portato in terza posizione. Franco Colapinto ha guadagnato posizioni, mentre altri come Sergio Pérez non sono stati altrettanto fortunati, in quanto il pilota messicano è finito in collisione con Valtteri Bottas, suo compagno di squadra.

La Mercedes ha riconquistato rapidamente la testa della corsa e al terzo giro Kimi Antonelli ha preso il comando. Le posizioni sembravano stabilizzarsi fino all'undicesimo giro, quando Lance Stroll si è ritirato, causando l'ingresso della Safety Car.

Colapinto ha scelto di rimanere in pista, il che gli ha permesso di risalire la griglia di partenza. Alla ripartenza, l'argentino è scivolato in quinta posizione, mentre Antonelli ha mantenuto il comando. Al 25° giro, in pista si sono scatenate due intense battaglie: Charles Leclerc e Lewis Hamilton si contendevano il terzo posto, mentre più indietro Franco Colapinto cercava di difendere la sua quinta posizione da Esteban Ocon.

Infine, al 29° giro, Russell è rientrato in gara alle spalle di Antonelli, dopo aver superato agevolmente le Ferrari, ancora impegnate in una lotta serrata, mentre Colapinto è risalito all'ottavo posto, senza ancora effettuare il pit stop. Franco è rientrato ai box al 33° giro, ma all'uscita dai box ha incontrato nuovamente Ocon, provocando una collisione che lo ha fatto scivolare al 12° posto.

Verso la fine della gara, è ripresa la sfilata dei ritiri e Fernando Alonso è stato costretto al ritiro a causa di vibrazioni alla sua Aston Martin. Pochi giri dopo, anche Max Verstappen si è ritirato per problemi meccanici.

Leclerc ha deciso di non lottare con Hamilton per l'ultimo gradino del podio, mentre Antonelli ha mantenuto la prima posizione ed è tornato in Italia con una vittoria in F1, la prima dal 2006.

Posizione Pilota
1Kimi Antonelli
2George Russell
3Lewis Hamilton
4Charles Leclerc
5Oliver Bearman
6Pierre Gasly
7Liam Lawson
8Isack Hadjar
9Carlos Sainz
10Franco Colapinto
11Nico Hulkenberg
12Arvid Lindblad
13Valtteri Bottas
14Esteban Ocon
15Sergio Pérez
16Max Verstappen
17Fernando Alonso
18Lance Stroll
19Oscar Piastri
20Lando Norris
21Gabriel Bortoleto
22Alex Albon

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