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Lewis Hamilton, Ferrari, 2026, Social

La "lingua tagliente" di Hamilton e una storia di "imperdonabile colpa": la reazione dei media italiani al GP d'Australia

Lewis Hamilton, Ferrari, 2026, Social — Foto: © IMAGO

La "lingua tagliente" di Hamilton e una storia di "imperdonabile colpa": la reazione dei media italiani al GP d'Australia

Una vista dall'Italia

Alessandro Lombardo

Il gambero ha lasciato il barbecue e il tramonto ha dipinto il cielo del Gran Premio d’Australia, segnando la chiusura di un weekend ricco di emozioni. Con la polvere finalmente posata, è il momento di ripercorrere l’inizio della stagione 2026 di Formula 1. Nei telegiornali e sui quotidiani anglosassoni si sono susseguite opinioni che spaziavano da lodi quasi religiose per George Russell a critiche aspre sulle vetture 2026, ritenute da molti incapaci di esprimere il massimo potenziale. L’atmosfera ad Albert Park è stata resa ancora più vibrante da questi contrasti, lasciando intravedere spunti di riflessione che meritano di essere raccontati.

Ecco che arriva l’istante di salire a bordo di un aereo – magari con Ryanair, sebbene esistano alternative altrettanto valide – per lasciare l’Inghilterra e dare un sentito “ciao Italia!” a una prospettiva internazionale sui fatti accaduti ad Albert Park. Gli italiani, noti per la loro capacità di interpretare un weekend di F1 con un approccio quasi poetico, riescono sempre a cogliere le sfumature emotive che rendono ogni gara un’esperienza unica. Lasciamo dunque da parte le divagazioni per addentrarci nell’analisi di ciò che la stampa nazionale ha osservato riguardo alla Ferrari, a Lewis Hamilton e a tutta la griglia in gara, offrendo così un resoconto chiaro e ricco di dettagli.

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Lewis Hamilton elogiato, Newey deriso

Il Corriere della Sera è riuscito finalmente a trovare motivi per lodare la prestazione della Ferrari a Melbourne, assegnando alla scuderia un punteggio di 8 su 10. I piloti, Lewis Hamilton e Charles Leclerc, hanno ricevuto valutazioni rispettivamente di 8 e 7,5, evidenziando un bilanciamento di forza e difficoltà. Adattando con originalità il celebre adagio di Archimede – “Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo” – nella forma “Datemi una Ferrari competitiva e raggiungerò la vetta”, il neo-sposato Leclerc ha costantemente spinto la squadra verso nuovi traguardi, infondendo fiducia grazie al suo 51° podio. Parallelamente, sebbene Hamilton abbia mostrato una determinazione rinnovata, in alcune fasi il suo rendimento si è affievolito avvicinandosi al consorzio Leclerc-Russell, lasciando presagire comunque un futuro promettente per il 2026.

Un ulteriore episodio che ha catturato l’attenzione è stato l’incidente di Oscar Piastri, avvenuto già durante il giro di formazione preliminare. Come accaduto in passato a Isack Hadjar, il pilota franco-algerino si è trovato in difficoltà, mettendo in luce una situazione delicata antecedente alla gara vera e propria. Nonostante una stagione di costanti miglioramenti – che lo aveva persino portato a gareggiare accanto a Verstappen in Red Bull – Piastri si ritrova a dover fare i conti con l’amara sensazione di aver abbandonato il suo Gran Premio di casa davanti a 138.000 spettatori a Melbourne, un episodio che segna con fermezza il suo percorso nella stagione.

Le critiche non sono mancate nemmeno per Aston Martin e Honda. Il contributo di Newey, ad esempio, è stato valutato con solamente due punti, mentre Honda ha ottenuto un punteggio pari a zero. Il verdetto recita: “Il genio della F1 rischiava di compromettere il rilancio di Aston Martin – una situazione inaccettabile, con Stroll arrivato ultimo e Alonso che, nonostante un ritiro temporaneo, è tornato in pista come se stesse effettuando semplici test – cercando, con poche parole, di incolpare la Honda giapponese e la sua unità di potenza poco performante. Talvolta, l’eccesso di zelo nel tentativo di rimediare ad un difetto finisce per peggiorare ulteriormente la situazione.” Inoltre, si è ribadito come, fin dal 2015 insieme a McLaren, Honda abbia vissuto un periodo di stenti che ha portato il produttore a ripuntarsi sui motori Mercedes, relegando il suo passato glorioso a mero ricordo.

Problemi in squadra? La lingua tagliente di Hamilton nei confronti di Santi

Un’ulteriore nota emersa da Sky Sports Italia ha messo in luce una tensione palpabile nel rapporto tra Lewis Hamilton e l’ingegnere di gara ad interim, Carlo Santi. Le osservazioni, dirette e pungenti, sottolineano come Hamilton stia vivendo una delle sue migliori performance, arrivando momentaneamente a guidare la gara in più occasioni e manifestandosi in radio con quella consueta ironia tagliente. Lo Sprint disputato sabato in Cina ha inoltre evocato piacevoli ricordi, contribuendo a rendere il clima in pista ancora più intenso. Sky Sports ha infine assegnato a Piastri un punteggio particolarmente negativo, commentando che, sebbene la vettura possa aver influito, il mancato ingresso in griglia sul proprio Gran Premio di casa è inaccettabile. Anche se non è la storia più clamorosa del weekend, il pilota Haas, Ollie Bearman, è stato celebrato per la sua costanza: “Il giovane Orso sa sempre cavarsela, aggiungendo punti preziosi alla classifica di Haas, un risultato che merita di essere applaudito.”

Incantevole.

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