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Toto Wolff looks at his drivers George Russell and Kimi Antonelli to a Mercedes logo background

Colapinto e Sainz, visibilmente INFLUENZATI dalla Mercedes

Toto Wolff looks at his drivers George Russell and Kimi Antonelli to a Mercedes logo background — Foto: © IMAGO

Colapinto e Sainz, visibilmente INFLUENZATI dalla Mercedes

Alessandro Lombardo

James Vowles e Andrea Stella hanno espresso il loro disappunto per la mancanza di informazioni fornite da Mercedes riguardo all'unità propulsiva prevista per il 2026.

Acquisite come clienti mediante il sistema di fornitura di motori, tali soluzioni lasciano il team in una posizione di svantaggio, poiché sussiste il sospetto che Mercedes trattenga dati cruciali per ottimizzare le prestazioni. La normativa FIA, infatti, prevede che i team clienti debbano ricevere l’ultima versione dell’unità motrice, garantendo così una competitività equilibrata per tutti i partecipanti.

Le discrepanze, seppur limitate principalmente al software, non dovrebbero avere un impatto determinante sul rendimento in pista. Mercedes, sviluppando internamente la propria unità, dispone di un flusso informativo più ricco e aggiornato, mantenendosi sempre un passo avanti rispetto ai clienti, che si trovano a fare affidamento su dati ereditati.

Questo vantaggio informativo permette al costruttore tedesco di ottimizzare costantemente i parametri tecnici e di proporre soluzioni d’avanguardia, mentre i dettagli rimangono ancora in gran parte oscuri, generando dubbi sulle reali potenzialità della tecnologia in gara.

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Williams rileva carenze nelle performance dell’unità propulsiva

Il dirigente britannico Vowles ha manifestato la propria delusione per la scarsa comunicazione di Mercedes, evidenziando come la mancanza di un flusso costante di informazioni possa tradursi in perdite di quasi tre decimi di secondo in pista. Sebbene tali differenze possano derivare da molteplici fattori, il punto critico resta l’assenza di aggiornamenti tempestivi che consentano ai team, come Williams o Alpine, di anticipare e reagire a eventuali variazioni del comportamento dell’unità.

Anche il responsabile del team, Andrea Stella, ha criticato aspramente il metodo di condivisione dei dati messo in atto da Mercedes. “Per settimane abbiamo cercato, insieme a HPP (Mercedes High Performance Powertrains), di ottenere informazioni supplementari, ma durante le prove ci siamo limitati a far girare la macchina e analizzare i dati già in nostro possesso", ha dichiarato. Per lui, la continua imprevedibilità delle prestazioni dell’unità è inaccettabile in un campionato come la Formula 1, dove la capacità di simulare e prevedere il comportamento del veicolo è essenziale per apportare miglioramenti in tempo reale. Anche McLaren, cliente storico di Mercedes, vede in questa situazione un segnale preoccupante, che incide negativamente sulla possibilità di adattare e perfezionare la vettura durante la stagione.

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