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Russell during FP2 in Melbourne

Quanto sono più lente le nuove monoposto di F1 del 2026? Il GP d'Australia ha confermato la triste realtà

Russell during FP2 in Melbourne — Foto: © IMAGO

Quanto sono più lente le nuove monoposto di F1 del 2026? Il GP d'Australia ha confermato la triste realtà

I fogli di cronometraggio all'Albert Park di Melbourne hanno fornito un chiaro confronto con il 2025

Alessandro Lombardo

F1 ha inaugurato una nuova era nel 2026, con modifiche rivoluzionarie al regolamento che hanno avuto un impatto enorme sul mondo dello sport.

Le nuove disposizioni, descritte in dettaglio qui le modifiche rivoluzionarie al regolamento, segnano un punto di svolta per una competizione che si presenta ormai inedita.

Dopo le prove prestagionali e le polemiche legate alla cosiddetta "sandbagging season" ad Albert Park, a Melbourne, le qualifiche del Gran Premio d’Australia hanno messo in luce una realtà inaspettata: le nuove monoposto non solo risultano più difficili da gestire, ma si sono anche dimostrate nettamente più lente rispetto alle generazioni precedenti.

L’ultima revisione delle norme risale al 2022 e, da allora, le vetture hanno subito continui perfezionamenti che hanno portato a livelli di velocità mai visti nel 2025. All’epoca, le differenze tra le squadre erano così ridotte da dare vita a vere e proprie battaglie in pista, regalando spettacoli di altissimo livello agli appassionati.

Tuttavia, nel 2026 le premesse sembrano indicare un inizio diverso: le vetture appaiono molto al di sotto delle aspettative, e Mercedes, almeno per il momento, detiene un vantaggio schiacciante sugli altri contendenti.

Correlato: Il rivale di Lewis Hamilton rivela la sua preoccupazione

Sono le vetture F1 2026 più lente?

A Melbourne è emersa con chiarezza la marcata differenza: il record sul celebre circuito urbano era stato stabilito l’anno scorso da Lando Norris, campione in carica, a bordo della sua McLaren, con un tempo impressionante di 1:15.096 nella sessione finale (Q3). Nel corso della sessione del sabato, George Russell ha conquistato la pole position su una Mercedes, ma il suo miglior tempo di 1:18.518 si è rivelato più di tre secondi più lento rispetto al record del 2025. Inoltre, mentre lo scorso anno la lotta per la pole vedeva i dieci piloti separati da frazioni di secondo, quest’anno le distanze si sono allungate fino a sfiorare i tre secondi.

Mercedes è davvero invincibile nel 2026?

A Melbourne sembrava di sì, con Russell che ha ottenuto la pole con un margine di 0,785 secondi sul rivale più vicino, Isack Hadjar della Red Bull. Tuttavia, due elementi offrono ancora speranza agli appassionati delle altre scuderie. In primo luogo, la gara di domenica metterà a dura prova l’affidabilità dei nuovi bolidi, la cui performance su 58 giri rimane ancora da valutare. In secondo luogo, il prossimo 1° giugno potrebbe portare a un cambiamento regolamentare riguardo al rapporto di compressione del motore, mossa che potrebbe ridimensionare il vantaggio attualmente detenuto da Mercedes.

Se non si è tifosi accaniti della casa tedesca, le prospettive per Russell e il compagno Kimi Antonelli non appaiono tanto rosee. Resta da vedere come evolveranno le situazioni con l’ottimizzazione delle vetture nelle settimane a venire.

I piloti sono entusiasti delle vetture 2026?

La risposta è univoca: il consenso tra i protagonisti è tutt’altro che entusiasta. Max Verstappen, quattro volte campione del mondo, ha espresso parole dure, affermando che ora la sfida consiste più nel gestire l’auto che nel spingerla al limite, definendola addirittura “la Formula E sotto steroidi”. Anche Lewis Hamilton ha osservato che le nuove e complesse norme richiedono un livello di comprensione tale da far sembrare necessaria una laurea, mentre Esteban Ocon ha accennato al timore che i piloti possano dover “alzarsi e andare” durante la sessione di qualifiche. Queste dichiarazioni hanno scatenato un acceso dibattito, poiché molti ritengono che l’immagine di un prodotto inedito venga pregiudicata prima ancora del suo debutto in pista.

Le cose miglioreranno?

Senza dubbio, sì. Questa prima gara con il nuovo pacchetto di regole rappresenta probabilmente il cambiamento più radicale nella storia della Formula 1. Nei prossimi mesi le vetture saranno ulteriormente affinati e sia i team che i piloti avranno l’opportunità di conoscerle in ogni dettaglio, velocizzandole e rendendo, si spera, la competizione molto più combattuta. È l’inizio di una rivoluzione destinata a trasformarsi in una costante evoluzione nel panorama sportivo.

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