close global

Welcome to GPFans

CHOOSE YOUR COUNTRY

  • NL
  • GB
  • IT
  • ES-MX
  • US
  • IT
Antonelli at Mercedes

SCANDALO F1: Mercedes AMMETTE L'UTILIZZO DI COMPONENTI ILLEGALI nella sua vettura

Antonelli at Mercedes — Foto: © IMAGO

SCANDALO F1: Mercedes AMMETTE L'UTILIZZO DI COMPONENTI ILLEGALI nella sua vettura

Mercedes ha riconosciuto, prima del Gran Premio del Giappone, che la sua monoposto W17 aveva manifestato un problema durante l’ultima gara in Cina.

Invece di procedere con una sanzione da parte della FIA, la federazione si è detta soddisfatta della spiegazione fornita, lasciando la questione senza ulteriori ripercussioni. Una decisione che appare inspiegabile e che potrebbe avere serie conseguenze. Le vetture del 2026 sono dotate di un sistema di aerodinamica attiva: sia l’ala anteriore che quella posteriore possono aprirsi o chiudersi a seconda della modalità selezionata.

In curva, questi elementi rimangono chiusi per aumentare il carico aerodinamico, mentre nelle zone indicate come “Modalità Lineare” si aprono, riducendo la resistenza e consentendo di raggiungere velocità maggiori. L’attuale regolamento tecnico si estende su ben 259 pagine, con particolare attenzione all’aerodinamica attiva. In base all’Articolo 3.10.10.o della Sezione C, l’ala anteriore deve passare integralmente dalla modalità “lineare” a quella “in curva” (o viceversa) entro un massimo di 400 millisecondi. Una disposizione analoga è stata stabilita per l’ala posteriore, come previsto dall’Articolo 3.11.6.d.

È emerso che l’ala anteriore della Mercedes impiegava circa 800 millisecondi per chiudersi, il doppio del tempo richiesto. Questo fatto si è evidenziato durante il giro 29 al circuito internazionale di Shanghai, quando Russell si è trovato a combattere testa a testa con la Ferrari di Charles Leclerc. Considerando che l’ala della Mercedes non rispettava il regolamento tecnico, era lecito attendersi un intervento, come richiesto sia dalla Ferrari che dalla McLaren alla FIA, proprio in vista del prossimo appuntamento a Suzuka.

Al Gran Premio del Giappone la scuderia ha spiegato che il ritardo nella transizione dell’ala anteriore in Cina era dovuto a un errore di calcolo: il sistema idraulico incaricato di muovere gli spoiler non ha generato in tempo utile la pressione necessaria, rallentando il passaggio dalla modalità “lineare” a quella “in curva”. La FIA, esaminato il caso insieme a Mercedes, ha ritenuto accettabile la spiegazione.

La vicenda ha creato una situazione insolita: Mercedes ha ammesso che la vettura di Shanghai ha violato il regolamento tecnico e, nonostante la FIA abbia constatato l’infrazione, non sono state applicate sanzioni né emessi avvertimenti ufficiali. Normalmente, una violazione delle norme tecniche comporta la squalifica, non solo in Formula 1, ma in tutte le competizioni motoristiche. Un caso simile si era verificato di recente con Verstappen Racing al Nürburgring.

Questa decisione crea un pericoloso precedente, aprendo la strada a possibili manovre dubbie con gli spoiler. È inaccettabile che Mercedes possa eludere una sanzione per una violazione tecnica, giustificandola come un semplice “errore di calcolo”. Basti pensare al caso McLaren di Las Vegas dello scorso anno, in cui è scattata una doppia squalifica a seguito dell’eccessivo usura del soffione, imputabile a un errore nella misurazione dell’altezza. Lando Norris e Oscar Piastri sono stati puniti, mentre la mancanza di sanzione per Mercedes lascia molti perplessi.

Una polemica analoga si era verificata al Gran Premio d’Ungheria del 2021. In quella occasione, Esteban Ocon vinse in condizioni difficili, mentre Sebastian Vettel, classificatosi al secondo posto, passò quasi inosservato a seguito della squalifica di Aston Martin, dovuta all’impossibilità per la FIA di prelevare un adeguato campione di carburante, di nuovo attribuito a un “errore di calcolo”.

Una vettura è conforme al regolamento o non lo è; non esistono mezze misure. È evidente che il Mercedes in gara a Shanghai ha infranto chiaramente le norme, e risulta sorprendente che le vetture di Kimi Antonelli e Russell non abbiano subito conseguenze simili.

Correlato: GP del Giappone 2026: TUTTO quello che c'è da sapere sui CAMBIAMENTI AL REGOLAMENTO DELLA F1

Perché il motore Mercedes sarebbe illegale?

A partire dalla prossima stagione, il coefficiente di compressione nei motori a combustione dovrà essere di 16:1. Tuttavia, si mormora che, nel caso della Mercedes, questo valore potrebbe raggiungere 18:1 una volta che il motore abbia raggiunto la sua temperatura ottimale di funzionamento.

Attualmente, le normative prevedono che la FIA verifichi il coefficiente a temperatura ambiente, ottenendo così il valore di 16:1 per la Mercedes. Considerato che un coefficiente di compressione più elevato comporta un aumento della potenza, Audi, Ferrari e Honda hanno richiesto che il limite rimanga inalterato a 16:1 anche quando il motore è caldo.

Nel frattempo, si dice che Red Bull Ford stia sviluppando una soluzione alternativa per far fronte a questa problematica. La FIA ha organizzato numerosi incontri con i vari produttori di motori di Formula 1 per affrontare il tema, scatenando nel contempo forti reazioni da parte della Mercedes.

"Il nostro motore è legale. La FIA lo ha già confermato. Rispettiamo tutte le normative senza eccezioni", ha dichiarato il direttore della scuderia, Toto Wolff, riportava De Telegraaf. "Sembra che si siano tenuti incontri riservati e che siano state inviate comunicazioni riguardanti il nostro motore. Assicuratevi che le vostre questioni siano in ordine."

Inoltre, si vocifera che il responsabile di Mercedes-Benz, Ola Källenius, stia appoggiando queste dichiarazioni, arrivando persino a minacciare azioni legali nel caso in cui l’unità di potenza venga dichiarata illegale.

Correlato

Formula 1 Mercedes
Ontdek het op Google Play