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Kimi Antonelli, Max Verstappen, Fernando Alonso are shown with a Japanese flag background

GP del Giappone 2026: TUTTO quello che c'è da sapere sui CAMBIAMENTI AL REGOLAMENTO DELLA F1

Kimi Antonelli, Max Verstappen, Fernando Alonso are shown with a Japanese flag background — Foto: © IMAGO

GP del Giappone 2026: TUTTO quello che c'è da sapere sui CAMBIAMENTI AL REGOLAMENTO DELLA F1

La FIA ha annunciato una modifica alle regole delle qualifiche, introdotta proprio prima del Gran Premio del Giappone.

La novità riguarda in particolare il recupero dell’energia e mira a contenere l’utilizzo della tecnica del “super clipping”, che ha suscitato non poche critiche. Riducendo il limite massimo da 9 a 8 megajoule, la modifica intende incidere direttamente sull’efficacia del recupero in pista, sollevando interrogativi su come influirà sul rendimento complessivo delle monoposto.

Per la stagione 2026 le vetture di Formula 1 hanno subito cambiamenti radicali, con una transizione sempre più marcata verso l’elettrificazione. Mentre il concetto di ibrido era già alla base della tecnologia adottata, oggi il focus si è spostato sulla potenza elettrica. Il vecchio rapporto, che vedeva una divisione tra motore a combustione e batteria (o MGU-K) con configurazioni del tipo 90-10 o 80-20, è stato sostituito da un equilibrio pari al 50-50.

Questo nuovo assetto rende la gestione dell’energia immagazzinata un elemento cruciale, spingendo la FIA ad intervenire provvisoriamente sul recupero massimo nel circuito di Suzuka. Il sistema di recupero dell’energia elettrica si basa su tre tecniche: la prima consiste nella frenata, che trasforma l’MGU-K in un generatore recuperando l’energia cinetica altrimenti dispersa in calore; la seconda è il metodo “lift-and-coast”, in cui il pilota smette di accelerare in prossimità della zona frenante per sfruttare l’inerzia del veicolo e accumulare energia, senza sprechi di carburante; la terza, ed anche più controversa, è il “super clipping”. Quest’ultimo prevede l’utilizzo del motore elettrico alla fine di una lunga rettilinea per contribuire alla generazione di energia, mantenendo il pedale dell’acceleratore a fondo pur perdendo parte della velocità.

L’obiettivo della nuova misura è limitare l’abuso del “super clipping”, pratica resa particolarmente comune nel circuito di Suzuka, dove le zone di forte frenata sono poche. Infatti, riducendo il limite da 9 a 8 MJ nelle qualifiche, la quantità di energia recuperabile diminuisce, costringendo i piloti a una gestione più attenta del sistema e comportando una leggera riduzione delle velocità.

Le stime parlano di una perdita di circa quattro secondi per giro in caso di ricorso a questa tecnica. Sebbene non si tratti della soluzione ideale, questo compromesso è stato approvato provvisoriamente dalla FIA in collaborazione con i team e i produttori di motori, in attesa di interventi più strutturati prima dell’appuntamento di Miami.

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Quale motore utilizzerà ciascuna scuderia per il 2026?

La massima categoria del motorsport non è solo una gara tra piloti, ma anche una competizione di ingegneria e tecnologia dove l’innovazione industriale è sostenuta da ingenti investimenti.

Le differenze tra i team sono note: alcune scuderie, per ragioni di struttura, partnership o tradizione nel mondo del motorsport, si affidano ad altri costruttori per la condivisione di componenti quali motore e cambio, sempre nel rispetto delle direttive stringenti della FIA.

GPFans presenta di seguito la lista dei fornitori di motori impiegati nel Mondiale di Formula 1 2026:

Chi produce i motori per ogni scuderia nel 2026?
Fornitore di motori Scuderie
Mercedes Mercedes, McLaren, Williams, Alpine
Ferrari Ferrari, Haas, Cadillac
RBPT Ford Red Bull, Racing Bulls
Honda Aston Martin
Audi Audi

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