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Mattia Binotto, Audi, Bahrain, 2026

Il progetto Audi in Formula 1 precipita nel caos dopo sole DUE gare

Mattia Binotto, Audi, Bahrain, 2026 — Foto: © IMAGO

Il progetto Audi in Formula 1 precipita nel caos dopo sole DUE gare

Il progetto Audi F1 ha già avuto dei problemi.

La partecipazione di Audi in Formula 1 ha incontrato subito delle difficoltà, sollevando dubbi a soli due weekend dall'inizio della stagione 2026.

La scuderia, nata dalla trasformazione della Sauber in vista della nuova era regolatoria, ha adottato un’immagine rinnovata pur mantenendo intatte gran parte della sua struttura e del personale. Anche Gabriel Bortoleto e Nico Hülkenberg hanno proseguito il loro percorso nel team dopo la stagione 2025, pronti a sostenere la trasformazione del progetto tedesco.

Audi sembrava aver puntato a un inizio spettacolare, con obiettivi ambiziosi e il supporto necessario per ambire al campionato. Tuttavia, dopo le prime due gare del calendario 2026, il team principal Jonathan Wheatley ha deciso di lasciare la scuderia per motivi personali. Si ipotizza che il tecnico britannico stia valutando l’opportunità di sostituire Adrian Newey in Aston Martin, alimentando ulteriori incertezze in un periodo cruciale per il progetto.

Prima dell’annuncio ufficiale, si era già parlato di un possibile interesse da parte di Aston Martin, suggerendo l’idea di un ritorno nel Regno Unito con il team basato a Silverstone. Parallelamente, Audi si era già preparata, oltre alle sedi di Hinwil e al centro operativo di Neuberg PU, inaugurando un nuovo centro tecnologico a Bicester, nel cuore della “valle del motorsport” britannica, per attrarre alcuni dei migliori talenti della Formula 1.

La prospettiva che Wheatley possa prendere il posto di Newey in Aston Martin potrebbe incidere gravemente sulla credibilità del progetto Audi. La squadra affronta certamente un momento critico durante la stagione inaugurale del nuovo ciclo regolatorio, e le ripercussioni di questo imprevisto sviluppo restano da definire.

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La partenza di Wheatley non smorza l’ambizione di Audi in Formula 1

In un comunicato, Audi ha spiegato che la scelta di Wheatley è dovuta a motivi personali, annunciando nel contempo che Mattia Binotto, ex responsabile della F1 in Ferrari, assumerà ulteriori incarichi come team principal pur mantenendo il ruolo di guida del progetto Audi F1. L'annuncio lascia intendere che, a breve, sarà nominato un sostituto a tempo pieno per il tecnico britannico, mentre la squadra continua a concentrarsi sul proprio obiettivo nel campionato.

Audi ha precisato: "Mattia Binotto, responsabile del progetto Audi F1, continuerà a guidare il team assumendo nuove responsabilità direttive. Dal suo ingresso nel progetto nel 2024, ha condotto la trasformazione necessaria perché Audi entrasse in F1 come costruttore di scocche e unità motorizzate. La struttura futura del team verrà definita in una fase successiva, in linea con l’evoluzione del contesto competitivo della Formula 1."

Quali prospettive per il futuro di Audi in F1?

Sebbene non sia l'ideale cercare un nuovo team principal così presto, la scelta di Wheatley dimostra la compattezza del progetto Audi, che intende rassicurare tifosi e collaboratori. Con l’incessante supporto di AUDI AG, l’Audi Revolut F1 Team si impegna a proseguire verso l’obiettivo di contendersi i titoli mondiali entro il 2030. Tuttavia, i primi segnali della stagione 2026 non sono stati esattamente positivi: il team ha totalizzato solo due punti e Bortoleto non ha potuto partire al Gran Premio di Cina a causa di problemi tecnici, posizionando Audi in una situazione simile a quella incontrata da Williams, superata solo da Cadillac e da Aston Martin, che non ha ancora completato una gara.

Quando si corre la prossima gara di F1?

I piloti di Audi F1, Bortoleto e Hülkenberg, torneranno in pista per la terza giornata del campionato 2026, ora sotto la guida di Binotto, ad Suzuka. Il prossimo Gran Premio si terrà domenica 29 marzo, segnando il ritorno del Gran Premio del Giappone prima di una lunga pausa ad aprile, indotta dalla cancellazione dei GPs di Bahrain e Arabia Saudita a causa delle tensioni in Medio Oriente.

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