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Lewis Hamilton, Ferrari, 2026, Social

Hamilton avrebbe continuato ad avere problemi grazie alla Ferrari

Hamilton avrebbe continuato ad avere problemi grazie alla Ferrari

Alessandro Lombardo
Lewis Hamilton, Ferrari, 2026, Social

Un'iniziale svista di Ferrari nel comparto di Lewis Hamilton potrebbe minare l'armonia attuale all'interno del team, secondo quanto dichiarato da un ex pilota di Formula 1.

Il forte inizio di Hamilton durante le sessioni propedeutiche a Bahrein, unito al tempo impressionante realizzato da Charles Leclerc nell'ultimo giorno di prove, ha alimentato l'ottimismo in vista della stagione 2026. Hamilton afferma di trovarsi in condizioni notevolmente migliorate, mentre le nuove normative introdotte per il 2026 offriranno la possibilità di competere con una nuova generazione di monoposto.

Tuttavia, l'ex pilota Ivan Capelli mette in guardia: l'assenza di un ingegnere di pista dedicato a Hamilton potrebbe rivelarsi un ostacolo critico prima dell'inizio della stagione, compromettendo l'ambiente "armonico" e sereno che ha sempre contraddistinto il team e lo sviluppo della vettura. Dopo un 2025 complicato, segnato da tesi conversazioni radio tra Hamilton e il suo ingegnere Riccardo Adami, Ferrari ha deciso di interrompere tale collaborazione all'avvio del 2026.

Al momento il team non sembra aver individuato un sostituto immediato. Durante i test a Barcellona, Bryan Bozzi ha supportato sia Hamilton che Leclerc, mentre a Bahrein ha collaborato Carlo Santi. Parlando dell'efficienza complessiva del monoposto, Capelli ha dichiarato a Gazzetta: "Sono rimasto colpito dalla logica interna della vettura; si nota come la parte anteriore si connetta perfettamente a quella posteriore. Altri modelli presentavano evidenti disconnessioni, ma qui ogni elemento scorre in maniera lineare e armoniosa."

Interrogato sull'atmosfera all'interno della scuderia, Capelli ha osservato: "L'ambiente è stato, senza dubbio, molto sereno. I test hanno fornito tutte le informazioni attese, consentendo di portare a termine i programmi senza intoppi." Richiamando una sua esperienza personale del 1992, ha aggiunto: "Ricordo di aver incontrato il mio ingegnere sull'aereo diretto alla mia prima gara. Col tempo si sviluppa quel legame che permette una comunicazione quasi automatica e una fiducia imprescindibile nei momenti di pressione. Mi sorprende che negli ultimi mesi non sia stato trovato un sostituto adeguato per Hamilton."

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Chi sarà l’ingegnere di pista di Hamilton nella F1 2026?

Al momento Ferrari non ha ancora confermato in via definitiva il nuovo ingegnere di pista per Hamilton, ma è attesa una scelta rapida con l'avvicinarsi del Gran Premio d'Australia, che aprirà la stagione.

Si prevede che Carlo Santi continui a supportare il pilota in via provvisoria, almeno per le prime sessioni, fino a quando non verrà nominato un sostituto in via permanente.

Si vocifera che l'ex ingegnere di McLaren, Cedric Michel-Grosjean, possa ricoprire questo ruolo, dopo aver recentemente annunciato su LinkedIn di prendersi una pausa per "rilocalizzarsi", ipotizzando così un possibile trasferimento a Maranello.

La sua esperienza come Ingegnere Capo di Performance in pista presso McLaren nel corso del 2025 lo colloca in una fase di transizione, giustificando temporaneamente la scelta di Santi per coprire le esigenze immediate di Hamilton.

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