close global

Welcome to GPFans

CHOOSE YOUR COUNTRY

  • NL
  • GB
  • IT
  • ES-MX
  • US
  • IT

A photo of the Ferrari logo at the USGP in 2018

La leggenda della F1 ammette che la FIA ha ROVINATO la Ferrari con i nuovi regolamenti

La leggenda della F1 ammette che la FIA ha ROVINATO la Ferrari con i nuovi regolamenti

Alessandro Lombardo
A photo of the Ferrari logo at the USGP in 2018

Ross Brawn, ex direttore di Ferrari, sostiene che la FIA abbia penalizzato la scuderia introducendo modifiche alle normative, alterando così l’equilibrio della competizione.

Nei primi anni 2000, la Scuderia dominava le piste: Michael Schumacher vinse 48 delle 85 gare disputate, mentre Rubens Barrichello ne aggiunse nove, evidenziando la straordinaria capacità del team nel mantenere un dominio quasi incontrastato.

In un’intervista a F1.com, Brawn ha espresso il suo particolare apprezzamento per la monoposto del 2004, una vettura che mancò di vincere in sole tre gare durante la stagione, contribuendo a far conquistare a Ferrari il sesto titolo consecutivo nel campionato costruttori. Ogni anno il team superava se stesso, migliorando sia in termini di tecnologia sia per coesione, e l’auto del 2004 rappresentò il culmine di questo costante impegno verso l’eccellenza.

Tuttavia, il celebre designer e stratega ritiene che l’introduzione di nuove regole relative ai pneumatici, applicate l’anno seguente, abbia fatto perdere parte della supremazia alla scuderia. Secondo Brawn, Ferrari era diventata così dominante che, per salvaguardare la competitività del campionato, era stato indispensabile riequilibrare la situazione e imporre dei limiti che fermassero il naturale slancio vincente del team.

Correlato: Antonelli è sicuro? Verstappen si allontana dalla Mercedes

Brawn: Abbiamo dovuto fermarci

Riflettendo sui momenti più significativi della sua esperienza in Ferrari, il tecnico ha ricordato: “Il culmine della mia carriera in Ferrari è stato senza dubbio con il modello del 2004, quando ogni elemento trovava perfetta armonia.” Ha proseguito sottolineando come ogni stagione rappresentasse un salto in avanti, sia per il funzionamento del team che per l’evoluzione delle vetture, poiché anche il minimo miglioramento ci avvicinava alla perfezione. Quel modello incarna al meglio il risultato di un processo continuo di innovazione e perfezionamento.

“Dopo quel successo, le nuove normative sui pneumatici ci hanno costretto a rallentare. Avevamo raggiunto un livello di dominio talmente elevato che era necessario intervenire per mantenere l’emozione e l’equità in pista. Ora, osservando le cose da una prospettiva diversa, comprendo la frustrazione di Bernie, Max e degli organizzatori. Si è arrivati a un punto in cui l’assenza di vittorie è diventata sorprendente, proprio l’opposto di quanto ci si attendeva. Senza ombra di dubbio, quella vettura è stata davvero speciale.”

Vuoi ricevere TUTTE le informazioni su Ferrari, Hamilton, Antonelli e Leclerc nella tua e-mail? Iscriviti qui!

Correlato

Formula 1
Ontdek het op Google Play