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Lewis Hamilton smiling at the Qatar Grand Prix

La Ferrari supera la Mercedes nello sviluppo più importante per il 2026

La Ferrari supera la Mercedes nello sviluppo più importante per il 2026

Alessandro Lombardo
Lewis Hamilton smiling at the Qatar Grand Prix

La Formula 1 si prepara a una rivoluzione: a partire dalla stagione 2026 le monoposto utilizzeranno carburanti sostenibili, segnando un cambiamento che impone nuove sfide a tutti i fornitori.

Questo processo riguarda, ad esempio, Petronas, responsabile del rifornimento per il team Mercedes, che sta affrontando alcune difficoltà nel doversi adeguare alle nuove tecnologie. L'innovazione coinvolge anche l'aspetto energetico: l'anno prossimo metà della potenza dell'unità sarà fornita dalla batteria e dal sistema MGU-K, il cui output passerà da 120 kW a 350 kW, anche se il carburante tradizionale continuerà a essere fondamentale.

I nuovi carburanti saranno completamente neutrali in termini di CO2. Per raggiungere questo obiettivo, l'anidride carbonica verrà prelevata da fonti alternative, come i rifiuti domestici o biomassa non alimentare sottoposta a trattamenti a 700°C, oppure catturata direttamente dall'atmosfera.

Successivamente, grazie a specifiche reazioni chimiche, il gas prodotto verrà trasformato in idrocarburi liquidi, utilizzati come carburanti sintetici o biocarburanti. Alcune aziende, inoltre, investiranno nello sviluppo dell'e-fuel, un carburante elettrico prodotto da fonti rinnovabili come l'energia eolica e solare.

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Diverse compagnie petrolifere

In Formula 1 operano cinque principali fornitori di carburante: Petronas rifornisce Mercedes, ExxonMobil supporta i team Red Bull con motori Ford, Shell è partner di Ferrari, Aramco collabora con Aston Martin e Honda, mentre BP lavora al fianco di Audi.

Si vocifera che Aramco ed ExxonMobil abbiano già realizzato un e-fuel, mentre BP, Petronas e Shell puntino sul biocarburante. In particolare, Shell sembra aver compiuto notevoli progressi nello sviluppo dei carburanti sintetici, mentre Petronas ha incontrato qualche difficoltà, riuscendo finora a estrarre un'energia leggermente inferiore.

Fino alla scorsa stagione, le vetture di Formula 1 dovevano limitarsi a un consumo massimo di 100 kg di carburante all'ora. Dal 2026, l'attenzione si sposterà sull'energia effettivamente erogata, con un tetto di 3000 MJ per ora. Una maggiore densità energetica consentirà di completare una gara con meno carburante, contribuendo a ridurre peso e consumi.

Se un fornitore riuscirà a raggiungere una densità elevata, potrà installare un serbatoio più piccolo, posizionato in modo strategico per ottimizzare la distribuzione del peso e migliorare l'aerodinamica della vettura.

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