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Max Verstappen, Kimi Antonelli, Red Bull, Mercedes, Bahrain, 2026

Il capo di Verstappen risponde ai commenti della Mercedes

Il capo di Verstappen risponde ai commenti della Mercedes

Gianluca Cosentino
Max Verstappen, Kimi Antonelli, Red Bull, Mercedes, Bahrain, 2026

Laurent Mekies ha risposto alle recenti critiche dei rivali durante le prove pre-stagionali 2026, in cui venivano presentati i giganti delle bevande energetiche come indiscussi leader del settore, soprattutto dopo i commenti provenienti dalla Mercedes.

Lo scorso anno il francese ha preso le redini del team Red Bull F1, assumendosi anche la responsabilità nei confronti del quattro volte campione Max Verstappen, in seguito al licenziamento del veterano team principal Christian Horner.

Con questo incarico ha ereditato la gestione del progetto Red Bull Powertrains, il primo sviluppo interno dell’unità di potenza, ideato da Horner da zero, che ha segnato anche il ritorno della Ford in Formula 1, collaborando alla realizzazione del nuovo motore in linea con le normative aggiornate. La notevole affidabilità di questa nuova tecnologia ha lasciato molti rivali sorpresi durante le sessioni a Barcellona e Bahrain.

Rimane ora il dubbio: il team di Mekies sta adottando una strategia difensiva, oppure Red Bull ha davvero buone chance di riconquistare la vetta nel 2026?

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Mekies risponde alle affermazioni di essere il punto di riferimento della Red Bull

Dopo aver impressionato il paddock con la nuova unità di potenza, Toto Wolff, il capo del team Mercedes, aveva definito Red Bull il “punto di riferimento” per il 2026. In risposta a tali osservazioni, Mekies ha spiegato che si tratta di una mossa strategica studiata per distogliere l’attenzione della concorrenza durante la pre-stagione. In conferenza stampa a Bahrain il francese ha dichiarato: "Nei box si sta giocando una partita tattica volta a catturare l’interesse degli avversari, mentre il nostro obiettivo è mantenere un profilo basso e concentrarci sul nostro lavoro."

Il responsabile ha concluso sottolineando che resta ancora molto da fare: "Siamo consapevoli di dover colmare il divario con gli altri gruppi e che il percorso da intraprendere è lungo. È giusto riconoscere l’ottima costanza mostrata con un progetto completamente nuovo, un risultato di cui il nostro team a Milton Keynes può essere fiero. La sfida che ci attende sarà intensa e richiederà tempo per raggiungere il livello ambizioso che ci siamo prefissati."

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