close global

Welcome to GPFans

CHOOSE YOUR COUNTRY

  • NL
  • GB
  • IT
  • ES-MX
  • US
  • IT

Credit for photo: Mercedes-AMG Petronas Formula One Team

La polemica tra FIA e Mercedes che potrebbe definire la stagione

La polemica tra FIA e Mercedes che potrebbe definire la stagione

Alessandro Lombardo
Credit for photo: Mercedes-AMG Petronas Formula One Team

Falta un mese all'inizio della stagione australiana, eppure il 2026 in Formula 1 si sta delineando a un ritmo vertiginoso.

Ciò non è solo il risultato dei numerosi eventi di lancio e delle prove invernali a Barcellona, ma anche di un intricato gioco politico dietro le quinte. Mercedes ha ottenuto, in maniera controversa, un vantaggio nello sviluppo del motore a combustione interna. Pur riconoscendo l’ingegno dimostrato, alla fine il team dovrà rispondere delle proprie scelte.

Tutto ruota attorno al tanto discusso rapporto di compressione. Dalla prossima stagione, questo parametro sarà limitato a 16:1, mentre finora, durante l’era ibrida, era consentito raggiungere valori fino a 18:1. In sostanza, un rapporto più alto permette una combustione più efficiente nei cilindri, traducendosi in prestazioni migliorate. Nel caso di Mercedes, le stime indicano un possibile guadagno di circa 15 cavalli, grazie all’abile sfruttamento di un rapporto di 18:1 in condizioni di esercizio.

Artículo 5.4.3

Che cosa prevede esattamente il regolamento? La sezione C delle norme FIA, nell’articolo 5.4.3, stabilisce che “nessun cilindro del motore potrà avere un rapporto di compressione geometrico superiore a 16:1”. La misurazione, eseguita secondo le modalità descritte nel documento “FIA-F1-DOC-C042”—non accessibile al pubblico—viene effettuata a temperatura ambiente.

Mercedes ha quindi ragionato: “Bene, faremo in modo che il rapporto di compressione della nostra unità motore sia di 16:1 quando il motore è spento e, quindi, a temperatura ambiente. Il regolamento non specifica nulla riguardo al valore durante la gara, quando il motore è caldo”. I tecnici del gigante tedesco avrebbero perfezionato questo trucco collegando, tramite un canale estremamente sottile, la camera di combustione a un piccolo dispositivo.

Related image
Related image

Red Bull ha trapelato informazioni su Mercedes

Mercedes afferma che la FIA ha già approvato l’unità motore M17. “Il nostro motore è conforme alle regole. La FIA ce lo ha confermato”, ha dichiarato il team principal Toto Wolff, visibilmente irritato dal fatto che altri costruttori di motori preferiscano occuparsi di questioni esterne anziché concentrarsi sui propri sviluppi, sottolineando che “i rivali dovrebbero mettere in ordine i propri affari”. A un primo sguardo, l’approvazione della FIA sembrerebbe definitiva, ma per Mercedes la situazione appare ben diversa.

Secondo i media italiani – e poco dopo anche quelli britannici – lo scorso venerdì è emerso che la FIA intende modificare una norma. Si vocifera che l’articolo 5.4.3 possa essere emendato affinché il rapporto di compressione venga misurato con il motore caldo e in funzione, anziché a temperatura ambiente. Inizialmente, per approvare tale cambiamento sarebbe richiesta l’unanimità tra i produttori, ma ora basterebbero quattro dei cinque voti, oltre al consenso della FIA e della Formula One Management.

In un primo momento ottenere quattro dei cinque voti sembrava improbabile, poiché solo Audi, Ferrari e Honda avevano espresso il loro dissenso tramite lettere inviate alla FIA. Nel frattempo, Red Bull Ford lavorava già allo sviluppo di una propria soluzione legata al rapporto di compressione. Si dice che l’idea sia nata tra ingegneri che, al momento opportuno, sono passati da Mercedes a Red Bull Ford. Tuttavia, il team supportato da Max Verstappen non è riuscito a trarre lo stesso vantaggio e, lo scorso dicembre, avrebbe fornito alla FIA informazioni sulla manipolazione condotta nel reparto motori di Mercedes. Di conseguenza, Red Bull Ford ha deciso di opporsi a Mercedes, schierandosi insieme ad Audi, Ferrari e Honda in una possibile votazione.

© Red Bull Content Pool
© Red Bull Content Pool

Correlato: ULTIME NOTIZIE: La Ferrari avrà il suo "MOTORE ILLEGALE"

Un team preparato vale per due

La FIA aveva già avvertito lo scorso settembre, tramite il responsabile dei monoposto Nikolas Tombazis, che “non saranno tollerate lacune nel regolamento”. Ha aggiunto che se un team sviluppasse un concetto basato su un’interpretazione ambigua, ciò potrebbe condurlo al fallimento, precisando: “Se un team chiede maggiore chiarezza in merito a una zona grigia, noi ci assicureremo che le stesse informazioni vengano comunicate a tutti”. Le notizie sul trucco di Mercedes non sono emerse fino a novembre o dicembre, quando gli altri fornitori hanno iniziato a manifestare il loro disappunto. Di fronte alle precedenti avvertenze della FIA, sembra che Mercedes abbia agito alle spalle dell’organizzazione per sfruttare la normativa sul rapporto di compressione.

Un team previdente vale per due. Mercedes avrebbe potuto prevedere che la situazione avrebbe acceso l’ira dei rivali e portato alla chiusura della lacuna normativa. Non si tratta di attaccare personalmente il team tedesco, ma di salvaguardare la competitività nello sport. Episodi simili si erano verificati nel 2018, quando Ferrari utilizzò dei sensori per ottenere cavalli elettrici in più, oppure nel 2019 con la controversa gestione del flusso di carburante. Pertanto, se la FIA decidesse di modificare la norma prima dell’Australia, avrebbe pieno diritto di farlo. Il termine per l’omologazione delle unità motore è fissato al 1 marzo e, se Mercedes non riuscirà ad adeguare il proprio motore in tempo, dovrà affrontare le conseguenze.

Related image
Related image

I tifosi di F1 sono divisi in due schieramenti, ma non esiste un compromesso?

Personalmente ritengo che Mercedes abbia agito in maniera notevole. Analizzando il regolamento, è logico pensare che il rapporto di compressione potesse superare i 16:1 quando il motore operava a una temperatura diversa da quella ambiente; basta avere un ingegnere accorto per scoprirlo. La Formula 1 è sinonimo di innovazione, ed è affascinante osservare le soluzioni ingegnose che i team ideano per guadagnare ogni millesimo di secondo in pista.

D'altro canto, non mi dispiacerebbe se la FIA decidesse, prima del 1 marzo, di modificare il metodo di misurazione, complicando così le cose per Mercedes e i suoi partner. La F1 è senza dubbio una vetrina di innovazione, e trovare modalità per ostacolare lo sviluppo dei rivali fa parte di questo dinamismo. Se Mercedes si è dimostrata abbastanza astuta da ideare questo trucco, è ben consapevole del rischio di doversi adeguare ai regolamenti.

Nel mondo della Formula 1 si ascoltano solitamente due opinioni: alcuni sostengono che “la F1 è innovazione, Mercedes ha dimostrato grande intelligenza e questo trucco deve essere considerato legale”, mentre altri affermano che “Mercedes ha violato il regolamento e dovrebbe essere sanzionata”. Questi pareri, spesso contrastanti, alimentano accesi dibattiti.

Perché, dunque, dover polarizzare il dibattito? È doveroso riconoscere la brillantezza di Mercedes, capace di sviluppare un motore che rispetta le norme durante le ispezioni tecniche e che, allo stesso tempo, offre un vantaggio quando il motore opera a temperature elevate. Allo stesso modo, va apprezzato l’impegno degli altri costruttori, come Red Bull Ford — che ha assunto ex ingegneri Mercedes nel tentativo di replicare l’innovazione, arrivando addirittura a trapelare informazioni —, e di Audi, Ferrari e Honda, decisi a chiudere questa lacuna normativa. Invece di scontrarsi, possiamo celebrare sia l’astuzia di Mercedes sia l’impegno di chi difende l’equità nello sport. Innovazione e politica convivono accanto alla competizione, rendendo la Formula 1 un’esperienza davvero appassionante.

Vuoi ricevere TUTTE le informazioni su Ferrari, Hamilton, Antonelli e Leclerc nella tua e-mail? Iscriviti qui!

Correlato

Formula 1
Ontdek het op Google Play