La leggenda della Formula 1, Lewis Hamilton, è apparsa radiosa dopo la sua prima sessione a bordo del nuovo SF‑26, svoltasi al Circuit de Barcelona‑Catalunya questa settimana.
Il sette volte campione ha sostituito Charles Leclerc durante lo shakedown in Spagna, guidando la nuova monoposto Ferrari dopo un test molto positivo a Fiorano, eseguito davanti al caloroso applauso dei tifosi. Sebbene la fase iniziale dei test per il 2026 si sia svolta in condizioni riservate, alcuni media autorizzati hanno potuto riportare dettagli sull’evento. Hamilton, disponibile a commentare dopo il recente giro in Ferrari, non ha potuto nascondere il proprio entusiasmo nonostante le difficili condizioni meteorologiche e la sfida di adattarsi alle nuove normative.
Hamilton ha inoltre elogiato l’impegno straordinario dell’intero team Ferrari, che nelle officine della Scuderia ha lavorato senza sosta per prepararsi al grande cambiamento regolamentare, capace di rimodellare l’attuale assetto competitivo. Questo rinnovamento apre nuove prospettive, non solo per ambire a vittorie in gara, ma addirittura per contendersi il campionato nei prossimi anni, grazie a una costante ricettività verso il continuo miglioramento.
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Hamilton: lo shakedown a Barcellona poteva andare decisamente peggio
Riflettendo sulla sua impeccabile prova in condizioni di pioggia lo scorso martedì, Hamilton ha spiegato: "Oggi è stata una giornata molto impegnativa, con le piogge che sono iniziate intorno alle 10:00 o 10:30. Certo, Charles è riuscito a registrare alcuni giri in condizioni asciutte, ma il resto del pomeriggio si è svolto sotto un fitto diluvio. Sperimentare con diversi setup di pneumatici si è rivelato estremamente produttivo: siamo riusciti a compiere circa 120 giri in condizioni avverse, nonostante la breve interruzione per bandiera rossa. Sono orgoglioso del lavoro svolto dal team in fabbrica, poiché oggi abbiamo raccolto una quantità significativa di dati. Pur sapendo che ci attende ancora molto lavoro, posso definire questo primo giorno un eccellente punto di partenza."
Dopo aver completato personalmente 56 giri, il pilota britannico ha ammesso che la situazione per Ferrari avrebbe potuto essere molto più critica, soprattutto in vista del prossimo radicale mutamento delle regole. "Le cose avrebbero potuto andare decisamente peggio e, con una trasformazione così importante delle normative, riuscire a superare la giornata senza particolari intoppi è già un traguardo significativo," ha commentato. "Ora si tratta di apportare piccoli miglioramenti continui. È un percorso promettente e, come ho già sottolineato, abbiamo bisogno di altre giornate di questo tipo."
Quando gli è stato chiesto quali obiettivi restassero in agenda per il team Ferrari nel prosieguo dei test a Barcellona, il pilota 41enne ha risposto: "La mia priorità è far girare l’auto in condizioni asciutte per comprendere meglio l’equilibrio della vettura e prendere confidenza con il nuovo sistema di gestione. Finora abbiamo corso esclusivamente in condizioni bagnate, dove si sfrutta principalmente l’impianto anteriore. Diventa fondamentale imparare a gestire la potenza, il rendimento della batteria durante il giro e il processo di ricarica. Il lavoro svolto è stato immenso e, sebbene molti colleghi abbiano già trascorso ore preziose al simulatore, rimane ancora tanto da analizzare per ottimizzare ogni dettaglio."
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