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George Russell and Charles Leclerc look concerned at one another in front of the FIA logo

La FIA dà il suo verdetto DEFINITIVO sulla vettura ILLEGALE di Leclerc

La FIA dà il suo verdetto DEFINITIVO sulla vettura ILLEGALE di Leclerc

Alessandro Lombardo
George Russell and Charles Leclerc look concerned at one another in front of the FIA logo

La Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) esegue, al termine di ogni weekend di Formula 1, controlli tecnici supplementari su uno o più piloti scelti casualmente. I risultati di questi accertamenti vengono comunicati prima della gara successiva. Dopo il Gran Premio d’Ungheria, sono stati selezionati Fernando Alonso, Charles Leclerc e George Russell, con quest’ultimo che ha persino insinuato possibili irregolarità nella vettura Ferrari di Leclerc.

Leclerc ha sorpreso molti diventando il più veloce durante le qualifiche all’Hungaroring e ha guidato per la maggior parte della gara. Tuttavia, riconoscendo il vantaggio offerto da una sosta unico-pit stop, in particolare quella di Lando Norris, è stato superato sia dalla McLaren di Oscar Piastri che dalla Mercedes di Russell. Infatti, a 19 giri dal termine, Piastri ha recuperato terreno, riducendo il distacco a 42 secondi – una perdita media di circa 2,211 secondi per giro – mentre Russell ha ipotizzato che il pilota monegasco abbia volutamente rallentato per evitare il rischio di una squalifica.

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TPMS in tre piloti

Vista l'impossibilità per la FIA di ispezionare ogni componente di ogni monoposto, in quanto team e organizzazione devono lasciare il paddock già domenica pomeriggio, viene effettuata una selezione casuale tra i primi dieci classificati per sottoporre i veicoli a un controllo approfondito. Nel caso di Alonso, Leclerc e Russell, si è esaminato il sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici (TPMS), responsabile di garantire il corretto livello di pressione in ciascun pneumatico.

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I tecnici hanno controllato scrupolosamente i cablaggi di ogni monoposto per verificare la corretta comunicazione tra l'unità di controllo del TPMS (ECU), l'antenna e la SECU (l'unità standard prodotta da McLaren Applied). I sigilli protettivi, concepiti per evitare manipolazioni, risultavano integri sia sull'ECU del TPMS sia sull'antenna e la loro conformità era in linea con i dati del costruttore. Inoltre, i sensori del TPMS hanno operato entro le tolleranze previste, senza alcun segnale di manomissione.

Il firmware dell'ECU del TPMS è stato verificato tramite un controllo MD5, che ha confermato l'integrità della memoria del dispositivo. Anche la sincronizzazione tra l'antenna e l'ECU ha soddisfatto tutti i requisiti imposti dalla FIA. In definitiva, la sezione tecnica della federazione, guidata da Jo Bauer, ha concluso che le vetture di Alonso (Aston Martin), Leclerc (Ferrari) e Russell (Mercedes) rispettavano pienamente la normativa, confermandone la totale conformità.

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