close global

Welcome to GPFans

CHOOSE YOUR COUNTRY

  • NL
  • GB
  • IT
  • ES-MX
  • US
  • IT

Lewis Hamilton

Indicano il PROBLEMA principale di Hamilton alla Ferrari

Indicano il PROBLEMA principale di Hamilton alla Ferrari

Alessandro Lombardo
Lewis Hamilton

Il crollo emotivo di Lewis Hamilton durante il Gran Premio d'Ungheria ha lasciato il mondo della Formula 1 incredulo, con il paddock sotto shock. Guenther Steiner, ex direttore di Haas, fatica a comprendere come un pilota sette volte campione del mondo possa definirsi “inutile”.

Dopo un raggiante ritorno in Belgio, quando Hamilton era stato scelto come pilota del giorno, si era accesa la speranza di vivere un weekend memorabile sul circuito ungherese, proprio in vista della pausa estiva. Tuttavia, il destino ha voluto diversamente.

Nonostante Leclerc avesse assicurato la pole position, facendo sembrare Ferrari in totale controllo della situazione, le cose hanno preso una piega inaspettata per Hamilton.

Durante la sessione Q2, il pilota ha subito un incidente, ritrovandosi alla dodicesima posizione, mentre il compagno di squadra si faceva notare con una performance brillante a Budapest. Anche la giornata di domenica non è riuscita a invertire la rotta, accentuando ulteriormente il senso di sconforto.

Correlato: Il pilota che ha aggredito Kimi Antonelli: "Ero molto più veloce di lui"

Esplosione emotiva

Pur essendo noto per le sue reazioni visibili dopo le sessioni, durante questo weekend Hamilton ha mostrato una fragilità inusuale davanti alle telecamere di Sky Sports. Dalla radio del team si è sentito esclamare: «Sempre le solite cose», un commento che ha rivelato la disperazione del pilota e fatto riflettere per chi conosce la sua consueta determinazione. La trasmissione in diretta ha sottolineato quanto possa essere doloroso un momento di crisi, soprattutto per un campione della sua levatura.

Cercando di spiegare la sua frustrazione, Hamilton ha confessato: «La colpa è sempre mia. Sono inutile, completamente inutile. Il team non ha problemi, basta osservare come la vettura parte dalla pole». Queste parole, cariche di autocommiserazione, hanno messo in luce un profondo sconforto, tanto da giustificare persino il suo suggerimento di riconsiderare la composizione della squadra, affermando: «Forse sarebbe il caso di cercare un altro pilota».

Steiner non riesce a trovare logica nelle affermazioni del pilota Ferrari. Durante il podcast “Red Flags” ha sottolineato: «Come può un sette volte campione mondiale definirsi inutile?». È innegabile che ognuno attraversi momenti difficili, ma utilizzare termini così aspri nei confronti di sé stessi non è mai la scelta giusta. Un'autodenigrazione del genere, per quanto comprensibile, distorce la valutazione di un talento che ha già dimostrato il suo valore innumerevoli volte in pista.

Con una carriera ricca di successi, Hamilton dovrebbe trovare la forza e la fiducia per mostrarsi come il pilota eccezionale che è, concentrandosi sul costante miglioramento. Pochi giorni fa era stato avvistato mentre discuteva strategie con i suoi ingegneri, mettendo in evidenza le sue notevoli capacità tecniche. L’obiettivo ora è tornare a dedicarsi con passione alla guida, lasciando da parte ogni forma di autocommiserazione: un campione sette volte vincitore merita di puntare incondizionatamente sull’eccellenza in pista.

Vuoi ricevere TUTTE le informazioni su Ferrari, Hamilton, Antonelli e Leclerc nella tua e-mail? Iscriviti qui!

Correlato

Ferrari Lewis Hamilton Formula 1
Ontdek het op Google Play