close global

Welcome to GPFans

CHOOSE YOUR COUNTRY

  • NL
  • GB
  • IT
  • ES-MX
  • US
  • IT

Kimi Antonelli, Mercedes, Bahrain, 2026

Cos'è il Sistema di Recupero Energetico? Un elemento chiave per Antonelli nel 2026

Cos'è il Sistema di Recupero Energetico? Un elemento chiave per Antonelli nel 2026

Alessandro Lombardo
Kimi Antonelli, Mercedes, Bahrain, 2026

F1 2026 porta con sé una ventata di novità regolamentari che interesseranno sia il telaio che le nuove unità di potenza. Pur mantenendo il motore turboibrido V6 da 1,6 litri, l'attenzione verso l’energia elettrica si è intensificata, passando da 120 kW a circa 350 kW.

Questo porta a una redistribuzione quasi equilibrata tra la batteria e il motore a combustione, con ogni componente che svolge un ruolo decisivo nelle prestazioni del bolide. In questo contesto, il sistema di recupero dell’energia (ERS) assume un’importanza senza precedenti, rivoluzionando il modo di accumulare e gestire l’energia durante ogni giro.

Questa evoluzione ha riscosso notevoli cambiamenti: l’ERS non solo recupera l’energia che altrimenti verrebbe sprecata, ma è stato anche riprogettato per incrementare la capacità della batteria. I piloti dovranno gestire con ancora maggiore attenzione questa risorsa, sfruttando un sistema che, infatti, ricarica la batteria in maniera molto più efficiente, recuperando il doppio dell’energia per giro rispetto al 2025. Ma cos’è esattamente l’ERS e come opera in un’unità ibrida?

Cos’è l’ERS in F1?

Il sistema di recupero dell’energia (ERS) è un elemento chiave nelle vetture ibride, in quanto cattura l’energia che altrimenti andrebbe dispersa, immagazzinandola in una batteria agli ioni di litio. I piloti possono ricaricare quest’ultima attraverso metodi differenti, accumulando energia da liberare strategicamente tramite un apposito pulsante sul volante. In questo modo, è possibile spingere la potenza totale dell’auto fino a raggiungere i 450 cavalli, offrendo un vantaggio competitivo determinante in pista.

Correlato: Il rivale di Lewis Hamilton rivela la sua preoccupazione

Come funziona l’ERS?

L’ERS si compone di tre elementi fondamentali: l’elettronica di controllo, l’accumulatore di energia e l’unità generatrice-motore cinetica (MGU-K), incaricata di recuperare energia durante le fasi di frenata e accelerazione. Fino a poco tempo fa, il sistema includeva anche la MGU-H, che è stata eliminata per via dei costi elevati e dei benefici limitati in termini di potenza. Durante la frenata, il MGU-K trasforma l’energia cinetica in elettricità, che viene poi convogliata nell’accumulatore; l’elettronica converte la corrente alternata in continua per permettere al pilota di attivare, al momento giusto, un impulso supplementare. L’energia si recupera in quattro modalità: frenando, durante l’accelerazione parziale, attraverso la tecnica del “lift and coast” e con il “super clipping” alla fine di un rettilineo.

Quali cambiamenti porta l’ERS nella F1 2026?

Nella stagione 2026, la gestione dell’energia diventerà ancor più strategica per i piloti, poiché la componente elettrica dell’unità sarà di valore estremamente elevato. Con una capacità di ricarica che tocca i 9 MJ per giro, l’ERS consentirà di sfruttare appieno il potenziale della vettura, a patto che la riserva della batteria venga monitorata con attenzione. È probabile che, per ottimizzare l’uso dell’impulso sui rettilinei, si farà ricorso a tecniche come il “lift and coast” anche durante le sessioni di qualificazione, aprendo nuove possibilità strategiche in pista.

Vuoi ricevere TUTTE le informazioni su Ferrari, Hamilton, Antonelli e Leclerc nella tua e-mail? Iscriviti qui!

Correlato

Formula 1
Ontdek het op Google Play