La FIA inaugura questa stagione una nuova era nel controllo dei limiti di pista, presentando ECAT – un sofisticato sistema di intelligenza artificiale studiato per monitorare in tempo reale Lewis Hamilton e l’intera griglia del 2026.
Con questa tecnologia all’avanguardia si intende eliminare una delle controversie più ricorrenti nella Formula 1 degli ultimi anni, analizzando istantaneamente il comportamento di ogni vettura in ciascuna curva grazie a un rapido processamento dei dati visivi.
Al Gran Premio d’Austria 2023, infatti, gli ufficiali si sono trovati costretti a esaminare manualmente oltre mille potenziali infrazioni, causando ritardi nei risultati finali. Alla base di questo sistema c’è il principio "Every Car All Turns", che consente di delineare il profilo di ogni veicolo e di valutare la sua posizione rispetto a punti di riferimento predeterminati sul circuito.
Chris Bentley, responsabile della strategia dei sistemi informativi alla FIA, spiega che l’enorme mole di dati viene gestita in maniera molto più efficiente grazie a un controller centrale che coordina le telecamere, ripartendo il processing attraverso potenti GPU per verificare le informazioni in tempo reale. Inoltre, integrando dati da un sistema di posizionamento ad altissima precisione, si realizza una “replica digitale” del tracciato, riducendo così la dipendenza esclusiva dalle immagini visuali.
Questa innovazione permette di monitorare la linea bianca che delimita il percorso anche in tratti non coperti dalle telecamere. Grazie all’utilizzo del geofencing, il sistema è immediatamente in grado di rilevare qualsiasi deviazione dalla traiettoria ideale, individuando in tempo reale se un pilota percorre una distanza superiore al normale.
Analizzando i tempi di settore, è possibile risalire all’istante esatto in cui il veicolo ha abbandonato il percorso. Un ulteriore passo avanti riguarda la maggiore trasparenza nei confronti delle scuderie: le immagini delle infrazioni saranno inviate direttamente e in tempo reale alle squadre, facilitando l’analisi degli incidenti e migliorando il flusso decisionale durante la gara.
Come riassume Bentley, "Il nostro obiettivo è portare il sistema a un nuovo livello, operando in maniera continua lungo l’intero circuito per rilevare automaticamente ogni situazione anomala. Quello che stavamo contando fino ad oggi come un processo manuale sta ormai evolvendo in un controllo semiautomatizzato."
Pur mantenendo la decisione finale sulle sanzioni nelle mani degli ufficiali, l’intero procedimento si fonda ormai su dati oggettivi. Dopo anni di intensi lavori di sviluppo, ECAT entrerà in funzione a partire dalla prossima stagione.
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Quanto guadagnerà Lewis Hamilton in Ferrari?
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Hamilton potrebbe optare per uno stipendio base più basso, che potrebbe però aumentare in modo significativo grazie ai bonus legati alle prestazioni.
Il quotidiano italiano riporta che Hamilton guadagnerà 40 milioni di euro a stagione. Il contratto di Hamilton avrebbe una durata di due stagioni, con un’opzione per un terzo anno.
Con l’aggiunta dei bonus, il sette volte campione del mondo potrebbe arrivare a guadagnare facilmente 100 milioni di euro in due anni.
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