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Isack Hadjar, Lewis Hamilton, Generic, Bahrain, 2025, test

La FIA sta preparando un cambiamento drastico che i piloti odieranno

La FIA sta preparando un cambiamento drastico che i piloti odieranno

Alessandro Lombardo
Isack Hadjar, Lewis Hamilton, Generic, Bahrain, 2025, test

La FIA punta a realizzare un sogno a lungo bramato da appassionati e organizzatori, nonostante l’insoddisfazione dei piloti. Attualmente si valuta l’ipotesi di incrementare il numero di gare sprint fino a raggiungere dodici appuntamenti per stagione.

Dal 2021 le gare sprint fanno ufficialmente parte del calendario della Formula 1: una prova di appena cento chilometri che, grazie anche alle parole di Stefano Domenicali, ha saputo conquistare un nuovo pubblico.

L’idea è che ogni sessione del weekend del Gran Premio offra il suo momento di gloria. Pur non avendo convinto tutti in un primo momento, l’iniziativa ha attirato un maggior flusso di spettatori in pista. Sul sito ufficiale la FIA ribadisce l’impegno a rispondere alle esigenze sia dei fan sia degli organizzatori, prospettando così un ampliamento degli eventi sprint nel corso della stagione.

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Quanto guadagnerà Checo Pérez in Cadillac?

Sergio Pérez è tornato in Formula 1 e sono emerse informazioni riguardo al compenso che il pilota messicano riceverà con Cadillac.

Secondo recenti rapporti, il corridore originario del Jalisco ha siglato un contratto pluriennale con la scuderia statunitense, con un salario base che si aggira intorno ai 10 milioni di dollari, cifra paragonabile a quella prevista nel suo precedente accordo con la Red Bull. Inoltre, il pilota beneficerà di bonus legati ai risultati ottenuti – posizioni in classifica, podi e vittorie – e i suoi guadagni saranno ulteriormente incrementati da una percentuale sulle vendite del merchandising ufficiale.

Questa proposta rappresenta un notevole vantaggio, dato che si dice che Pérez contribuisse a oltre il 60% delle vendite online di merchandising per la scuderia. In sostanza, l’interesse di Cadillac per il pilota risiede soprattutto nel valore che questi porta in pista, piuttosto che nell’elenco di sponsor che in passato ha potuto vantare.

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