Lewis Hamilton ha elogiato l’ottimo avvio per Ferrari nella sessione pre-stagionale, nonostante le difficoltà incontrate all’inizio della stagione 2025.
L’ex campione, entrato in rosso a gennaio dello scorso anno in un connubio tra il pilota più decorato della storia e la scuderia di maggior successo dell’automobilismo, ha sottolineato come il debutto non sia stato semplice, evidenziando che le esperienze iniziali sono fondamentali per crescere e migliorare in vista delle sfide future.
Il 2025 non è andato come auspicato per il britannico, che non è riuscito a raggiungere il podio in nessun Gran Premio, chiudendo il campionato piloti con un distacco di 86 punti dal compagno Charles Leclerc. Hamilton è convinto che i cambiamenti radicali previsti nelle normative per il 2026 possano permettere a Ferrari di competere alla pari con Mercedes e McLaren, aprendo la strada a nuove ambizioni e a una ripartenza ricca di sfide.
Nel mentre, mentre il mondo della Formula 1 cercava di decifrare i preparativi dei vari team nella prima prova pre-stagionale a Barcellona, Ferrari ha saputo farsi notare per la sua sorprendente affidabilità, completando oltre 400 giri durante i tre giorni di test al Circuit de Barcelona-Catalunya. Inoltre, Hamilton si è distinto come il pilota più veloce della settimana, registrando un tempo non ufficiale di 1:16.348 alla fine delle sessioni di venerdì, superando la miglior prestazione precedentemente fissata da George Russell con la Mercedes.
Alla fine delle prove di venerdì, Hamilton ha offerto una visione positiva, sottolineando come le prime impressioni sul nuovo SF-26 siano state incoraggianti, sebbene l’inizio della stagione 2025 si sia rivelato particolarmente impegnativo. "È stata una settimana molto positiva", ha dichiarato a F1.com, sottolineando la netta differenza tra la preparazione per il 2026 e la sua esperienza nel primo anno in rosso. Il pilota ha inoltre evidenziato come le difficoltà affrontate nel suo debutto, con una gara intera dedicata alla scoperta della Ferrari, abbiano rappresentato un’importante lezione per il futuro.
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Cosa possiamo dedurre dalle prove di Barcellona?
Al momento è prematuro trarre conclusioni definitive, dato che la Formula 1 ha scelto di mantenere le sessioni in un contesto riservato e non sono stati diffusi tempi ufficiali di giro. Anche i dati condivisi dai team risultano poco rappresentativi, considerata la fase iniziale dei test. Rimangono ancora sei giorni di prove pre-stagionali prima che la competizione si sposti in Australia, aprendo ufficialmente la stagione all’inizio di marzo.
A Barcellona, però, è emerso quanto tutti i team abbiano dimostrato un’affidabilità sorprendente, nonostante l’introduzione delle nuove unità di potenza. In particolare, Ferrari si distingue per aver completato oltre 400 giri, mentre il team Haas ha condotto sessioni approfondite con una motorizzazione Ferrari. Solo il tempo potrà dire se quella stabilità si tradurrà in una monoposto in grado di lottare per titoli mondiali, soprattutto ora che sia la scuderia che Hamilton sono sotto pressione per ottenere vittorie costanti in vista del 2026 e degli anni a venire.
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