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Antonelli during test with 2021 car

Kimi Antonelli TORNA al volante della Mercedes

Kimi Antonelli TORNA al volante della Mercedes

Alessandro Lombardo
Antonelli during test with 2021 car

La giovane stella della Mercedes in Formula 1, Kimi Antonelli, torna alla monoposto del team in vista della stagione 2026.

Dopo un debutto promettente nel 2025, che gli ha consentito di assicurarsi il secondo anno nella massima serie, il pilota italiano ha già dimostrato il suo valore: si è classificato settimo nel campionato e ha conquistato tre podi, nonostante i punti ottenuti in soli tre dei dieci weekend disputati. Con un nuovo contratto in tasca, Antonelli si affianca a George Russell, leader della squadra, con la sfida di raggiungere risultati ancora maggiori.

Prima dell'inizio di una stagione ricca di emozioni, il pilota è stato immortalato mentre regolava il sedile e testava il nuovo W17. Con un pizzico di ironia, ha scherzato con i tecnici, osservando che la vettura risultava un po’ più “avvolgente”, un chiaro anticipatore dei modelli più compatti che vedremo nel prossimo anno di campionato.

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Modifiche al design per il 2026

Pur assistendo a una trasformazione dei motori finalizzata ad esaltare l’energia elettrica, i cambiamenti più evidenti interesseranno il design della monoposto. Nel 2026 il veicolo sarà più leggero di 30 kg, la distanza tra gli assi verrà ridotta di 20 cm e la larghezza complessiva diminuirà di 10 cm. Inoltre, la larghezza massima del fondo verrà tagliata di 15 cm, mentre gli pneumatici subiranno delle variazioni: 2,5 cm in meno nella parte anteriore e 3 cm in meno in quella posteriore.

Le modifiche si estendono anche all’aerodinamica: gli aleroni anteriori saranno 10 cm più stretti e integreranno un’aggiunta attiva a due elementi, mentre quello posteriore adotterà una configurazione a tre elementi. L’eliminazione dell’alerone inferiore sarà fondamentale per ridurre la turbolenza, definita “aria sporca”, che in passato ha ostacolato i sorpassi. Inoltre, la deportanza complessiva verrà ridotta del 30% e la resistenza al flusso d’aria del 55%, aprendo la strada al concetto di aerodinamica attiva.

Dal 2026 sarà possibile scegliere tra due modalità operative: in quella ottimizzata per le rettilinee gli aleroni si apriranno per minimizzare l’attrito e aumentare la velocità massima, mentre in quella pensata per le curve verranno richiusi per incrementare la deportanza e migliorare l’aderenza nei passaggi più impegnativi.

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