Hamilton e Antonelli gareggeranno su UGUAGLIANZA in F1 2026!
Hamilton e Antonelli gareggeranno su UGUAGLIANZA in F1 2026!
Alessandro Lombardo
Ferrari, infatti, ha realizzato, secondo le indiscrezioni, un’unità di potenza per il 2026 dotata di una testata in acciaio legato, mentre i concorrenti hanno optato per l’alluminio.
La scelta dell’acciaio, adottata dalla Scuderia – con Charles Leclerc e Lewis Hamilton in griglia – potrebbe permettere di ridurre il divario con Mercedes e Red Bull-Ford, segnando un importante passo avanti sul piano delle prestazioni.
I monoposto della prossima stagione sono stati completamente riprogettati: le vetture saranno più corte, più strette e più leggere, integrando al contempo soluzioni di aerodinamica attiva.
L’unità di potenza manterrà il V6 turboibrido da 1,6 litri, con una distribuzione energetica approssimativamente equa tra elettrico e motore a combustione, attestandosi su un bilanciamento del 50-50. Ad esempio, la batteria passerà da una potenza di 120 a 350 kilowatt. Anche se il ruolo della batteria e dell’MGU-K diventerà ancora più rilevante, il motore a combustione rimarrà protagonista, soggetto a continui sviluppi e innovazioni.
Al centro del dibattito vi sono le modifiche al rapporto di compressione, analoghe a quelle adottate da Mercedes e Red Bull-Ford, che hanno suscitato le critiche di Audi, Ferrari e Honda, nonché le soluzioni basate sull’e-fuel proposte da Aston Martin e Aramco.
Ferrari non è rimasta a guardare: le voci di corridoio parlano di due varianti sviluppate per l’unità di potenza – una con testata in alluminio e l’altra in acciaio legato – optando infine per quest’ultimo materiale. La testata è un componente fondamentale del motore a combustione, situato sopra il blocco dei cilindri e responsabile della corretta sigillatura di ogni camera. Tra la testata e il blocco si trova la guarnizione, che garantisce una perfetta tenuta. In Formula 1 ogni motore dispone di due testate, poiché un V6 è composto da due bancate di tre cilindri ciascuna, e le aperture nella testata ne definiscono la configurazione delle camere di combustione.
Ogni cilindro integra in maniera essenziale una valvola di aspirazione, una candela, una valvola di scarico, il pistone e la biella. Durante il rapido movimento su e giù, il pistone comprime e innesca una piccola quantità di carburante, generando così la potenza necessaria al funzionamento del motore.
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Quali sono i vantaggi dell'acciaio rispetto all'alluminio?
Per decenni le scuderie di Formula 1 hanno preferito l’alluminio per le testate, grazie alla sua leggerezza. Tuttavia, per il 2026 il peso minimo dell’unità di potenza passerà da 120 a 150 chilogrammi, mentre il peso minimo del monoposto scenderà da 800 a 770 kg. Questa modifica riduce la preoccupazione sul peso del motore, vantaggio che Ferrari intende sfruttare con il supporto del tecnico austriaco AVL. Sebbene l’utilizzo dell’acciaio legato comporti un blocco motore più pesante rispetto all’alluminio, questa scelta permette di bilanciare il peso degli altri componenti, consentendo la realizzazione di parti ulteriormente alleggerite.
In questo modo, Ferrari potrebbe sviluppare batterie più leggere e radiatori più compatti, contribuendo a un motore complessivamente più compatto e a una migliore aerodinamica del monoposto. Inoltre, l’acciaio non solo offre maggiori possibilità di un redesign equilibrato, ma garantisce anche una maggiore affidabilità rispetto all’alluminio, aspetto cruciale in una stagione ricca di incognite in cui ogni componente è prezioso. Una testata in acciaio legato, infatti, resiste a pressioni e temperature più elevate durante la combustione, rendendo il processo più efficiente e permettendo di estrarre maggiore potenza da una determinata quantità di carburante, con il beneficio di una vettura leggermente più agile.
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