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Mercedes and Red Bull with the FIA

Red Bull, Mercedes e la disputa sulla LEGALITÀ dei loro motori

Red Bull, Mercedes e la disputa sulla LEGALITÀ dei loro motori

Alessandro Lombardo
Mercedes and Red Bull with the FIA

L'atmosfera nel paddock si è infiammata a seguito della controversia tecnica che coinvolge i monoposto 2026 di Mercedes e Red Bull.

La discussione è scoppiata con l'introduzione di quella che viene definita la “tecnica di compressione”, una soluzione che potrebbe conferire un vantaggio significativo ai team. Secondo Ricardo Patrese, si tratta di un notevole ingegno ingegneristico e di una sapiente scelta dei materiali, e pertanto la FIA non dovrebbe intervenire.

In sostanza, le nuove norme previste per il 2026 stabiliscono un rapporto di compressione massimo di 16:1 a motore freddo. Tuttavia, si vocifera che Mercedes e Red Bull abbiano progettato componenti in grado, grazie all'espansione termica, di portare tale rapporto fino a 18:1 non appena il motore si riscalda.

Patrese ha commentato: “Mercedes e Red Bull operano rigorosamente nel rispetto delle regole: la norma stabilisce 16:1 a freddo, ma i loro motori, sfruttando l'espansione termica, raggiungono un rapporto di 18:1.”

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Senza imbrogli

Patrese ha elogiato il talento degli ingegneri che hanno ideato questo metodo. “È innegabile che siano all'altezza della sfida: sanno come estrarre il massimo rendimento rimanendo entro i limiti del regolamento, spingendolo al confine senza violarlo. Hanno selezionato il materiale ideale per migliorare la compressione. Complimenti a questi professionisti per la loro soluzione ingegnosa. È normale che scatenino polemiche, ma la Formula 1 si è sempre distinta per trovare il giusto vantaggio competitivo anche al limite delle regole”, ha affermato l'ex pilota.

La situazione ha posto la FIA di fronte a una scelta ardua, soprattutto in un contesto in cui produttori rivali come Ferrari, Audi e Honda richiedono chiarimenti. “Attualmente si stanno valutando le misure da adottare. È una decisione complicata: se si accetta la situazione, gli altri saranno scontenti; ma se si stabilisce una violazione, come potrebbero Mercedes e Red Bull riprogettare i loro motori in appena un mese?”, ha spiegato Patrese.

L'ex pilota è fermo nella sua posizione: l'innovazione non deve essere punita. “Il fatto che Mercedes e Red Bull abbiano saputo essere davvero astuti non dovrebbe far scattare sanzioni da parte della FIA. Questo incarna appieno lo spirito della Formula 1, dove trovare soluzioni ingegnose è essenziale per rimanere ai vertici della competizione. A mio avviso, tutto è in regola. Non si tratta di barare, ma di aver scoperto un modo brillante per potenziare il motore.”

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