Il Ferrari SF-26 ha fatto una buona impressione durante il recente shakedown a Barcellona, sebbene circolino voci secondo cui Lewis Hamilton non sia completamente soddisfatto dietro le quinte.
Queste incertezze rischiano di offuscare la promettente prestazione della nuova monoposto della Scuderia, alimentando il dibattito sulla sua capacità di rispondere alle elevate aspettative.
Hamilton, diversamente dai mesi precedenti, è apparso ottimista nelle prime sessioni a bordo del SF-26. Il sette volte campione del mondo ha sottolineato delle prove positive, affermando che le vetture previste per il 2026 offrono un’esperienza di guida più entusiasmante rispetto alla precedente generazione basata sull’effetto suolo. Ha inoltre evidenziato una sterzata più precisa e una notevole facilità nel gestire il sovrasterzo, segni concreti di una solida base competitiva.
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La sfida più grande della sua carriera
Il pilota ritiene che le modifiche al regolamento di quest'anno rappresentino la prova più impegnativa dei suoi vent'anni in Formula 1. L’introduzione della nuova unità di potenza, che distribuisce in modo equilibrato energia elettrica e motore a combustione, ha costretto i concorrenti ad adattarsi rapidamente. Spinto dalla volontà di riportare la Ferrari ai vertici, Hamilton ha lavorato per ridefinire il metodo operativo del team, sostituendo ad esempio il race engineer Ricardo Adami con Cedric Michel-Grosjean, la cui comunicazione risulta più efficace per le sue esigenze. Inoltre, il pilota ha discusso con il direttore tecnico Loic Serra affinché il progetto della vettura di quest'anno rispecchi maggiormente il suo “DNA”, in contrasto con il design dell’anno scorso studiato per Charles Leclerc.
Critica dalla concorrenza
I team rivali osservano i primi sviluppi di Ferrari e Hamilton con una certa ammirazione, ma anche con scetticismo. In particolare, la Mercedes adotta un approccio cauto: sebbene il SF-26 dimostri ottime prestazioni, la sua aerodinamica aggressiva solleva qualche dubbio, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate da Hamilton nella gestione della curva 10. Toto Wolff ha ammesso che il pilota si trova ad affrontare una sfida notevole in Ferrari, pur confidando nelle sue capacità per dominare la vettura. Nel frattempo, la Red Bull Racing punta sul proprio design innovativo e sull’utilizzo di un motore esclusivo, benché Christian Horner metta in evidenza le incertezze legate ai nuovi propulsori del 2026. Analisti e rivali collocano il SF-26 appena dietro le proposte di Mercedes, McLaren e Red Bull, a causa dell’imprevedibilità nelle situazioni di gara.
Posizione iniziale e prospettive future
Nonostante Hamilton abbia già attirato l’attenzione con tempi di punta, la lotta tra i quattro grandi – Red Bull, Mercedes, McLaren e Ferrari – promette di essere estremamente combattuta. Al momento, le aspettative sono favorevoli a Mercedes e McLaren, mentre la Ferrari si conferma in crescita come contendente e la Red Bull attraversa una fase di transizione. Sarà decisiva, nelle prossime prove ufficiali a Bahrein, la capacità dei nuovi carburanti sostenibili e dei sistemi ibridi di garantire affidabilità, mentre le vere forze in pista emergeranno con l’apertura della stagione in Australia.
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