La Formula 1 entra in una nuova era con i primi test del regolamento 2026 a Barcellona, dove sia il telaio che il motore hanno subito una notevole trasformazione.
Sebbene l'attenzione fosse concentrata su team come Mercedes, Red Bull e McLaren, la Ferrari ha sorpreso tutti durante la giornata di test. Il team italiano ha concluso i test con il miglior tempo, ottenuto da Lewis Hamilton.
Prima dei test, l'attenzione era rivolta principalmente al nuovo motore di Mercedes e Red Bull, mentre anche McLaren e Aston Martin hanno ricevuto la dovuta attenzione. La Ferrari sembrava passare inosservata, ma i suoi risultati hanno dimostrato una potenza innegabile.
Il tempo di Hamilton nell'ultimo giorno (1:16.348) è stato molto veloce, ma ciò che è stato più notevole è stata l'affidabilità e l'elevato numero di giri completati. Secondo le indiscrezioni dei team rivali, la vettura italiana potrebbe guidare la lotta dalla seconda fila, subito dietro alla Mercedes, addirittura davanti a McLaren e Red Bull, ha riportato The Race.
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Cosa è successo alla Ferrari nel primo test di F1 del 2026?
La nuova monoposto della Ferrari si è dimostrata estremamente affidabile. Il team principal Fred Vasseur è stato molto soddisfatto delle prestazioni: "Abbiamo completato un gran numero di giri durante la settimana, il che è eccellente", ha spiegato.
"Completare 160 giri al giorno è fondamentale per raccogliere dati e prepararsi al meglio per il Bahrain", ha aggiunto con un sorriso soddisfatto. Matteo Togninalli, responsabile dell'ingegneria di pista, ha descritto l'esperienza con i nuovi regolamenti come "un sogno", visto l'impressionante numero di chilometri percorsi.
Hamilton ha confermato l'impressione positiva: "Ci sono sempre piccoli aggiustamenti da fare, ma non abbiamo dovuto fare pit stop importanti", ha commentato. Il suo compagno di squadra, Charles Leclerc, si è detto altrettanto soddisfatto: "Abbiamo svolto tutti i test che avevamo programmato".
Sebbene la Ferrari non abbia raggiunto lo stesso numero di giri della Mercedes – la Scuderia ne ha completati 440 (2050 km) – la sua produttività ha superato significativamente quella degli altri team. Inoltre, la squadra italiana ha più di un giorno di vantaggio sulla Haas, che utilizza lo stesso motore, mentre Red Bull e McLaren hanno addirittura registrato un giorno di test in meno.
Nelle prossime settimane, la sfida per i team sarà analizzare tutti i dati raccolti. L'attenzione si sposta ora sui test che si terranno in Bahrain, in programma tra poco più di una settimana.
Vasseur parla di "innumerevoli aspetti da perfezionare in vista del Bahrain" e descrive questo periodo di lavoro come "estremamente intenso". I piloti si prepareranno a Maranello con giornate promozionali, incontri con gli ingegneri, lo sviluppo delle strategie per il Bahrain e lavoro al simulatore.
Per Leclerc, allineare l'esperienza al simulatore con quella della vettura reale è la priorità assoluta: "Ora che siamo in pista, lavoreremo al simulatore per perfezionare e riflettere le nostre sensazioni, in modo da arrivare in Bahrain con un punto di riferimento affidabile", ha concluso.
Con questo primo test, la Ferrari ha gettato delle basi promettenti, anche se i veri punti di forza si riveleranno in Bahrain e nella gara inaugurale della stagione in Australia.
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