Hamilton e Ferrari ottengono un vantaggio chiave per il titolo 2026
Hamilton e Ferrari ottengono un vantaggio chiave per il titolo 2026
Sono stati rivelati i tempi dei test per le squadre nel 2026
Alessandro Lombardo
Dopo l'ultima gara della stagione 2025 di Formula 1 ad Abu Dhabi sono state definitive le posizioni nel Campionato Costruttori. Questa classifica non solo determina la distribuzione dei premi, ma stabilisce anche la quota di tempo assegnata per i test nel tunnel del vento durante la prima metà del 2026.
Il tunnel è cruciale per lo sviluppo delle monoposto, consentendo di studiare il comportamento dei componenti aerodinamici al passaggio dell'aria. Con in arrivo importanti modifiche regolamentari che interesseranno motori, telaio e carrozzeria, le squadre dovranno utilizzare modelli ridotti, limitati al 60% delle dimensioni reali, al fine di contenere i costi.
Regolamenti nel tunnel del vento
Un anno è articolato in sei Periodi di Test Aerodinamici (ATP). In ciascun periodo i team possono effettuare fino a 320 prove nel tunnel, contando ogni test a partire dal momento in cui la velocità del vento supera i 5 m/s (18 km/h). Delle prove, solo 80 ore possono essere registrate con vento superiore a 15 m/s (54 km/h), ovvero il cosiddetto “tempo di vento attivo”. Complessivamente, ogni squadra dispone di un massimo di 400 ore per ATP se utilizza il 100% del tempo assegnato.
Dopo tre ATP – equivalenti alla metà della stagione o a dodici weekend di gare – la classifica dei costruttori determina la distribuzione del tempo nel tunnel a disposizione delle scuderie. La performance in pista è fondamentale: maggiore è il successo, minore viene il tempo concesso. In particolare, la difendente campione McLaren si vede assegnare solo il 70% dei parametri standard, ossia 224 test, 56 ore di “vento attivo” e 280 ore totali per ATP.
Per ogni posizione arretrata si incrementa del 5% il tempo a disposizione, fino a raggiungere il 115% per i team classificatisi al decimo posto o per i nuovi arrivati. Inoltre, dopo una seconda metà stagione complicata, sia Lewis Hamilton che Ferrari hanno beneficiato di un bonus del 5%, portandoli all’85% per l’inizio del 2026.