L'atteggiamento disfattista di Verstappen e della Red Bull in Cina

L'atteggiamento disfattista di Verstappen e della Red Bull in Cina
Max Verstappen è uscito visibilmente deluso dopo la sessione sprint del Gran Premio di Cina di Formula 1.
Non è riuscito a superare l'ottava posizione e il divario con squadre come Mercedes, McLaren e Ferrari è stato imponente. Il tetracampeone del mondo ha spiegato che la sua Red Bull RB22 non garantisce l’aderenza necessaria per restare in pari con i principali team.
Questa mattina, al Shanghai International Circuit, il pilota si è ritrovato ben 1.734 secondi dietro George Russell, leader in griglia. Kimi Antonelli, invece, ha guidato la Mercedes conquistando sia il primo sia il secondo posto.
Anche Ferrari, McLaren e l’Alpine di Pierre Gasly hanno superato l’olandese, mentre il compagno di squadra, Isack Hadjar, si è classificato in decima posizione, poco dopo Ollie Bearman. Verstappen esprime forti dubbi sul fatto che la Red Bull Racing possa ottenere miglioramenti significativi prima dello sprint di sabato.
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Semplicemente senza aderenza
«Se parliamo di ritmo, l'intera giornata è stata un disastro», ha commentato Verstappen a Viaplay. «Senza aderenza… Credo che questo sia stato il problema principale: non riuscivo ad avere il controllo. La mancanza di stabilità mi ha fatto perdere tempo prezioso in curva, mettendo in evidenza altre criticità. Insomma, l’auto non si comporta adeguatamente nei passaggi stretti.»

Quando gli è stato chiesto se lui e il team avrebbero modificato, o addirittura rivoluzionato, l'impostazione della vettura, il pilota dei Paesi Bassi ha concluso: «Vedremo. Per ora faremo tutto il possibile.»
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