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Rear wing of Ferrari SF-25

Hamilton riceve una spinta dopo l'aggressiva "Macarena" della Ferrari

Rear wing of Ferrari SF-25 — Foto: © IMAGO

Hamilton riceve una spinta dopo l'aggressiva "Macarena" della Ferrari

Si dice che l'alettone posteriore verrà spedito a Shanghai questa settimana.

Alessandro Lombardo

Ferrari è scesa in pista fin dall’inizio della stagione 2026 di F1, partita domenica scorso in Australia, e il team si prepara a dare il massimo anche in Cina questo week-end.

Già nei primi istanti della nuova era regolamentare è emerso il notevole sviluppo del SF-26: Charles Leclerc ha brillato in qualifica, partendo in testa, mentre Lewis Hamilton ha mostrato un ritmo impressionante durante le prove.

Ad Albert Park i piloti di Maranello si sono attestati rispettivamente al terzo e al quarto posto, mentre Mercedes ha dominato la gara con una doppietta 1-2, grazie a George Russell e Kimi Antonelli. La scuderia maderese è convinta di poter lottare per le prime posizioni e si sta già preparando a potenziare il proprio pacchetto in vista del Gran Premio di Shanghai, in programma per questa domenica.

Secondo quanto riportato da Autoracer.it, Ferrari prevede di portare in Cina tre differenti configurazioni del suo innovativo alettone posteriore, soprannominato “Macarena” dal team principal Fred Vasseur. Tale soluzione, che aveva già attirato l’attenzione durante i test pre-stagionali, dimostra l’impegno del team nel sfruttare al massimo le nuove possibilità offerte dalle regolamentazioni.

Nonostante a Melbourne il nuovo alettone non abbia fatto la sua comparsa, la scuderia sembra intenzionata a investire in maniera decisa nel suo debutto ufficiale in Formula 1. Si parla infatti del fatto che mentre la prima versione, omologata dalla FIA, sarà inviata in Cina, una versione ulteriormente evoluta sarà pronta per il Gran Premio di Montreal, in Canada, previsto per maggio.

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Cos'è la “Macarena”?

Una delle innovazioni chiave introdotte per le monoposto 2026 è rappresentata dall’aerodinamica attiva, che permette di regolare sia l’ala anteriore che quella posteriore in funzione della fase di gara, che si tratti di un rettilineo o di una curva. I flap di entrambe le ali possono aprirsi o chiudersi a seconda delle necessità: quando sono chiusi si genera maggiore carico aerodinamico, pur aumentando la resistenza, mentre l’apertura permette di ridurre contemporaneamente resistenza e carico.

L’utilizzo di questa tecnologia ha creato scompiglio durante la seconda settimana di test a Bahrein, quando si è potuto osservare l’ala posteriore di Hamilton espandersi in pieno rettilineo per poi completare il movimento di chiusura in curva, mettendo così in luce il trucco adottato. In sostanza, il team ha sfruttato una lacuna normativa che non impone all’ala di assumere una configurazione “standard” durante l’attivazione dell’aerodinamica, consentendo di installarla in modo invertito, simile all’ala ribaltata di un velivolo.

In che modo questo aiuterà la Ferrari?

La configurazione invertita dell’ala posteriore, studiata per ridurre la resistenza pur mantenendo una certa portanza, mira a ottimizzare le prestazioni complessive della monoposto.

Una minore resistenza favorisce, infatti, una migliore aderenza degli pneumatici, permettendo di raggiungere velocità massime più elevate lungo i rettilinei. Inoltre, questa soluzione compensa l’ala di scarico, dotata di un flap aggiuntivo che espande l’area del diffusore, sfruttando i gas di scarico per aumentare il carico aerodinamico, anche se ciò comporta un inevitabile incremento della resistenza.

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